Not only gluten-free

La celiachia nel quotidiano tra pentole e provette

Archivio della Categoria 'Rassegna stampa'

13 Luglio 2008

Codex Alimentarius ridefinisce il “senza glutine”

Recentemente (1 luglio 2008), a Ginevra Peter Ben Embarek, uno scienziato dell’OMS per la sicurezza alimentare, ha annunciato il nuovo punto di riferimento per i prodotti senza glutine: Non possono contenere frumento, segale, orzo o avena e altri cereali contenenti glutine. La soglia di tollerabilità per il glutine deve essere 20 milligrammi per chilogrammo di prodotto finito, cioè le nostre ben note 20 ppm.(1)

Ciò è quanto nella nuova pubblicazione del Vademecum Celiachia 2008 ci si auspicava, cioè un significativo cambiamento negli standard europei.

A questa modifica si aggiunge anche una nuova definizione, quella di “prodotti processati al fine di ridurre il contenuto di glutine“. Sono prodotti derivati da cereali vietati ma che possono essere consumati da alcune categorie di intolleranti al glutine. In questo caso la soglia è compresa tra 20 e 100 ppm.

Questo ha portato ad un combiamento anche nel nome dello standard cioè non più Standard Codex per i prodotti senza glutine ma Standard per i prodotti dietetici per intolleranti al glutine.

Diverse sono le ipotesi proposte di denominazione per i prodotti 20-100 ppm:
- very low gluten foods
- gluten reduced foods
- very low gluten foods intended for people with gluten intolerance
- gluten reduced foods intended for coeliac
- gluten reduced foods suitable for most celiac

Ma che cos’è il Codex Alimentarius? Codex Alimentarius è un insieme di linee guida elaborate dalla Codex Alimentarius Commission. E’ stata creata nel 1963 dalla Food and Agriculture Organization (FAO) e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) con lo scopo di tutelare la salute dei consumatori. Ha carattere intergovernativo ed è composta da circa 170 Nazioni.

Alla luce di ciò cosa cambia per celiaco? Nulla, perchè rimane valida la regola che ciò che comporta rischio non è la concentrazione ma la quantità complesiva di glutine gironaliera assunta. Quindi solo i prodotti che rispettano la soglia delle 20 ppm sono validi per il celiaco per lo meno nei paesi del mediterraneo dove alimenti come pane e suoi sostituti, pasta e altri derivati dei cereali vietati entrano frequentamente nell’alimentazione quotidiana.

Ulteriori informazioni su valore soglia ed etichettatura dei prodotti senza glutine le potete leggere qui.

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28 Giugno 2008

Studi recenti

Un breve report sui recenti lavori che riguardano la celiachia.

1. AVENA - uno studio spagnolo ha evidenziato la presenza di contaminazione da segale -grano e orzo in 134 prodotti a base di avena.

2. GRAVIDANZA E ABORTO SPONTANEO - uno studio italiano ha concluso che la maggior parte delle donne celiache possono avere una gravidanza con esito positivo seguendo una corretta e rigorosa dieta senza glutine anche se la malattia celiaca è spesso causa di aborto spontaneo ricorrente.

3. ANSIA E DEPRESSIONE- uno studio italiano ha messo in evidenza una elevata frequenza di ansia e depressione tra le persone celiache. Dal confronto tra 40 pz. celiaci e 50 soggetti non celiaci è emersa una maggiore prevalenza (70% vs 16%) di social phobia. Ulteriori studi sono necessari per chiarire la relazione con alcuni fattori di rischio quali l’insuccesso lavorativo, la scuola….

4. TEST SALIVA (RIA tTG-Abs) - uno studio italiano ha dimostrato che la ricerca della trasglutaminasi tissutale sulla saliva può essere utilizzata non solo per la diagnosi della malattia celiaca ma soprattutto per monitorare la compliance alla dieta senza glutine.

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26 Giugno 2008

C’è posta per me!

E’ di pochi giorni fa il contatto di Donatella Delvecchio che lavora per la redazione buongiorno italia, una rivista italiana rivolta al mondo della gastronomia italiana in Germania.

Questo il messaggio: ….per la prossima uscita di settembre stiamo preparando un articolo sull’alimentazione degli anziani, le loro abitudini alimentari, eventuali consigli alimentari ecc…. Mi farebbe piacere farLe una breve intervista telefonica…..

Bene, ho accettato. Se avete consigli saranno ben accolti!

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24 Giugno 2008

Miscela di farine e TGasi = pane senza glutine

Questa la nuova formula studiata. Presto uscirà il lavoro integrale - Microstructure, fundamental rheology and baking characteristics of batters and breads from different gluten-free flours treated with a microbial transglutaminase- su Journal of Cereal Science, July 2008.

Lo scopo dello studio di Stefano Renzetti della National University of Ireland, Cork, è stato quello di esaminare l’efficacia dell’applicazione della TGase (in parte già nota) nella performance di cottura nei prodotti senza glutine senza aggiunta di idrocolloidi. Questo ha permesso anche di avere una migliore conoscenza delle proteine dei cereali e della rete che costituiscono durante la panificazione.

Qual’è la miscela utilizzata? Le farine sono state ottenute da grano saraceno, riso, mais, avena, sorgo e teff. A questa miscela è stato aggiunto l’enzima TGase - rapporto di 10 unità per grammo - in grado di formare legami crociati con le proteine dei cereali.

Il pane ottenuto ha un migliore aspetto macroscopico e inoltre immagini di microscopia 3D hanno evidenziato che la TGasi ha formato un reticolo molto simile a quello del glutine.

Dunque la panificazione può essere migliorata!

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19 Giugno 2008

Notizie sulla celiachia

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Dal 17 al 22 maggio a Chicago si è tenuta Digestive Disease Week (DDW) 2008. Tante le novità presentate ma in particolare il Prof. Alessio Fasano ha fatto il punto della situazione sulla celiachia. News on Celiac Disease: where are we? Where are we going?

Qualche nocciolo emerso alla DDW2008

1. La malattia celiaca è ora considerata una malattia autoimmune provocata dalla ingestione di glutine e/o proteine simili di altri cereali quali orzo, segale… in soggetti geneticamente predisposti.

2. Tre studi pubblicati su Gastroenterology, 2008 (a breve l’uscita) hanno evidenziato che la permeabilità intestinale gioca un ruolo importante nel meccanismo patogenetico della celiachia. Ciò aiuta a spiegare perché circa il 30-40% della popolazione mondiale ha la combinazione HLA DQ2/DQ8 e nonostante tutti siano esposti al glutine, solo l’1% sviluppa celiachia.

3. Un gruppo italiano ha ipotizzato che anche il microbiota intestinale (ecosistema) possa giocare un ruolo importante nella patogenesi. Si è visto che l’ecosistema duodenale dei bambini con malattia celiaca esposti al glutine è profondamente diverso da quello dei bambini con malattia celiaca trattati con dieta senza glutine.

4. Molti soggetti riferiscono che i loro sintomi migliorano quando seguono la dieta senza glutine, pur avendo escluso la celiachia. Ora c’è una crescente evidenza clinica, ancora in attesa di ulteriori studi di convalida, che si possa parlare di sensibilità al glutine, una nuova forma di reazione alimentare. Dati preliminari presentati quest’anno suggeriscono che questa forma possa essere collegata all’attivazione del sistema immunitario innato, senza il coinvolgimento della risposta del sistema immunitario adattativo.

5. Dati preliminari di uno studio italiano hanno evidenziato che il ritardo di introduzione del glutine in neonati geneticamente predisposti alla celiachia gioca un ruolo di protezione per la comparsa della stessa.

6. Ancora oggi la biopsia rimane il glod standard per la diagnosi della celiachia ma un report di un gruppo argentino ha evidenziato che in alcuni casi un accurato algoritmo della sierologia potrebbe essere sufficiente per la diagnosi. Forse potrebbe riaprirsi il dibattito sui criteri per fare corretta diagnosi di celiachia.

Il lavoro ora continua anche sulle nuove terapie mediche oltre la dieta senza glutine.

Gli studi sono stati elegantemente riassunti dal Dr Khosla nel suo intervento alla DDW 2008, dal titolo State of the Art Lecture. Presto ne discuteremo….

Fonte: News on Celiac Disease: Where Are We? Where Are We Going?

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20 Maggio 2008

Status quo del gluten-free

L’AOECS ha appena celebrato la Giornata Internazionale della Celiachia. In Europa 2 su 10 sono celiaci (1).

Per l’occasione è stato presentato - da un gruppo di studenti - questo simpatico video. Buon divertimento!

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12 Maggio 2008

Che cos’è il glutine?

Più volte abbiamo parlato del glutine - fattore ambientale della celiachia - delle sue fonti e delle sue applicazioni.

Ora un video per riassumere in modo corretto e semplice tutte le informazioni. E’ però in lingua inglese!

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7 Maggio 2008

Diritti del celiaco facciamo chiarezza

Tiziano Motti, ospite della trasmissione Vivere Meglio, fa chiarezza sui diritti del celiaco…..

Ecco il video, datato ma attuale!

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5 Maggio 2008

Fruit Up

Capita giusto a tema!
E’ di oggi l’aggiornamento su un nuovo dolcificante: Fruit Up. Estratto completamente dalla frutta senza l’impiego di reazioni chimiche o additivi o trattamenti enzimatici. WILD Valencia S.A. è la compagnia spagnola che lo propone.

Uno spunto per qualche Azienda.

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1 Maggio 2008

Messaggi fuorvianti…..

Il video per la presentazione del libro “Celiachia, intolleranze, allergie alimentari“. Un po di confusione nel dare messaggi? Forse……

Buona visione!

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