Celiachia e patologie cardiovascolari
Alcuni autori vedono una relazione pericolosa e negativa; altri invece vedono un miglioramento e sicuramente non vedono la degenerazione delle patologie cardiovascolari, grazie alla dieta senza glutine.
E’ ormai ben noto che le patologie cardiovascolari sono la prima causa di morte nel mondo (1) e in particolare negli USA (2). Dunque il celiaco con problemi cardiovascolari non è sicuramente solo!
Questi i disturbi cardiovascolari più comuni che possono essere connessi, direttamente o indirettamente, al glutine e quindi alla celiachia:
Vasculopatia aortica - vasculopatia è l’infiammazione di qualsiasi vaso sanguigno, ma in questo caso ci si riferisce alla aorta toracica, alla aorta addominale o entrambe. Questa condizione porta a ipertensione, crampi e/o dolori alle gambe e ai piedi. La causa è la diminuzione del flusso sanguigno. La dieta senza glutine, se il soggetto è celiaco, aiuta il controllo della vasculopatia.
Aterosclerosi - aterosclerosi è l’indurimento e l’ispessimento delle arterie. Questa condizione è sempre più frequentemente associata alla celiachia. L’aterosclerosi è causata da elevati livelli di omocisteina dovuti alla carenza di acido folico, vitamina B12 e vitamina B6; elevati livelli di colesterolo LDL ossidato a causa di deficit di antiossidanti; ed infine da elevati livelli di trigliceridi. La dieta senza glutine modifica positivamente le carenze nutrizionali con conseguente normalizzazione dei livelli di omocisteina, colesterolo LDL e dei trigliceridi.
Ecchimosi (facilità alla formazione di lividi) - comune nelle persone con la malattia celiaca non trattata. E’ caratterizzata da sanguinamento superficiale sotto cute in seguito a traumi. L’ecchimosi è legata a deficit di vitamina K e si risolve rapidamente con la dieta senza glutine: infatti i livelli di vitamina K tornano nella normalità.
Epistassi (sangue dal naso non giustificato) - comune nelle persone con celiachia non trattata. E’ caratterizzata dalla fragilità dei vasi sanguigni nel naso o anormale coagulazione del sangue. Le cause possono essere carenze di ferro, vitamina C e vitamina K. Anche in questo caso nel celiaco la dieta è risolutiva.
Ipertensione reversibile - quando la pressione arteriosa è cronicamente elevata a causa di elevati livelli di omocisteina. Elevati di omocisteina nel celiaco non a dieta si hanno a causa di carenze di acidi grassi omega-3, acido folico, vitamina B6 e vitamina B12. Eliminando il glutine migliora il controllo dell’ipertensione reversibile.
Angina pectoris - angina pectoris è caratterizzata da dolore substernale. E’ il risultato di un insufficiente flusso di sangue e di ossigenazione a causa di arteriosclerosi dovuta a carenze nutrizionali tipiche della celiachia (acido folico, acidi grassi omega-3, selenio, vitamina B6, vitamina B12 e vitamina E). L’angina pectoris risponde ad una dieta senza glutine.
Cardiomegalia - degenerazione e gonfiore delle fibre muscolari del cuore. Si è osservato un aumento della frequenza di cardiomegalia nelle persone con celiachia non trattata. La principale causa è una carenza di vitamina B1 (tiamina), deficit colmato dalla dieta senza glutine.
Cardiomiopatia dilatativa idiopatica (ICDM) - recenti studi hanno evidenziato che la celiachia è presente nel 5,7% delle persone con IDCM. L’IDCM è spesso associata a celiachia non trattati o non trattata correttamente (dieta poco rigorosa). Nell’ICDM il cuore non svolge più correttamente la sua funzione di pompa. Questa condizione è caratterizzata da debolezza, dispnea, tachicardia e edema. Il quadro migliora quando la dieta è seguita adeguatamente.
Coronaropatia - una condizione in cui si formano placche (deposito di acidi grassi e cellule) nelle arterie del cuore. E’ conseguenza dell’aterosclerosi a sua volta causata da deficit di acido folico, acidi grassi omega-3, selenio, vitamina B6, vitamina B12 e vitamina E. Una rigorosa dieta senza glutine, risolvere le cause di aterosclerosi, principlae fattore di rischio per coronaropatia.
Fonte: Recognizing Celiac Disease



