Not only gluten-free

La celiachia nel quotidiano tra pentole e provette

19 Giugno 2008

Notizie sulla celiachia

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Dal 17 al 22 maggio a Chicago si è tenuta Digestive Disease Week (DDW) 2008. Tante le novità presentate ma in particolare il Prof. Alessio Fasano ha fatto il punto della situazione sulla celiachia. News on Celiac Disease: where are we? Where are we going?

Qualche nocciolo emerso alla DDW2008

1. La malattia celiaca è ora considerata una malattia autoimmune provocata dalla ingestione di glutine e/o proteine simili di altri cereali quali orzo, segale… in soggetti geneticamente predisposti.

2. Tre studi pubblicati su Gastroenterology, 2008 (a breve l’uscita) hanno evidenziato che la permeabilità intestinale gioca un ruolo importante nel meccanismo patogenetico della celiachia. Ciò aiuta a spiegare perché circa il 30-40% della popolazione mondiale ha la combinazione HLA DQ2/DQ8 e nonostante tutti siano esposti al glutine, solo l’1% sviluppa celiachia.

3. Un gruppo italiano ha ipotizzato che anche il microbiota intestinale (ecosistema) possa giocare un ruolo importante nella patogenesi. Si è visto che l’ecosistema duodenale dei bambini con malattia celiaca esposti al glutine è profondamente diverso da quello dei bambini con malattia celiaca trattati con dieta senza glutine.

4. Molti soggetti riferiscono che i loro sintomi migliorano quando seguono la dieta senza glutine, pur avendo escluso la celiachia. Ora c’è una crescente evidenza clinica, ancora in attesa di ulteriori studi di convalida, che si possa parlare di sensibilità al glutine, una nuova forma di reazione alimentare. Dati preliminari presentati quest’anno suggeriscono che questa forma possa essere collegata all’attivazione del sistema immunitario innato, senza il coinvolgimento della risposta del sistema immunitario adattativo.

5. Dati preliminari di uno studio italiano hanno evidenziato che il ritardo di introduzione del glutine in neonati geneticamente predisposti alla celiachia gioca un ruolo di protezione per la comparsa della stessa.

6. Ancora oggi la biopsia rimane il glod standard per la diagnosi della celiachia ma un report di un gruppo argentino ha evidenziato che in alcuni casi un accurato algoritmo della sierologia potrebbe essere sufficiente per la diagnosi. Forse potrebbe riaprirsi il dibattito sui criteri per fare corretta diagnosi di celiachia.

Il lavoro ora continua anche sulle nuove terapie mediche oltre la dieta senza glutine.

Gli studi sono stati elegantemente riassunti dal Dr Khosla nel suo intervento alla DDW 2008, dal titolo State of the Art Lecture. Presto ne discuteremo….

Fonte: News on Celiac Disease: Where Are We? Where Are We Going?

2 Commenti a “Notizie sulla celiachia”

  1. Letizia, passeggiando un giorno di qualche mese fa con Carlo Catassi ad Ancona - stavamo discutendo dell’organizzazione del master - gli avevo prospettato una mia ipotesi basata sul fatto che, tutto sommato, il glutine è inutile in sè (e dannoso per qualcuno come sappiamo….): dunque, potrebbe essere che in origine fossimo stati tutti, come dire, celiaci e che solo successive, lente trasformazioni genetiche abbiano portato gran parte della popolazione ad uscire dal “rischio celiachia”. I celiaci di oggi, insomma, potrebbero essere residui di resistenza all’adattamento genetico, ritardatari in qualche modo nel processo che ha portato tutti gli altri a “tollerare” il glutine. Le recenti notizie di un 30/40% di popolazione HLA DQ”-DQ8 mi fanno pensare che forse potrebbe proprio essere così…..chissà…..

  2. Ma non potrebbe invece essere che le modificazioni genetiche effettuate dall’uomo sul grano abbiano generato l’intollaranza al glutine?…Perchè non si indirizza l’attenzione verso questa direzione? saluti

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