Not only gluten-free

La celiachia nel quotidiano tra pentole e provette

Archivio di Giugno 2008

28 Giugno 2008

Studi recenti

Un breve report sui recenti lavori che riguardano la celiachia.

1. AVENA - uno studio spagnolo ha evidenziato la presenza di contaminazione da segale -grano e orzo in 134 prodotti a base di avena.

2. GRAVIDANZA E ABORTO SPONTANEO - uno studio italiano ha concluso che la maggior parte delle donne celiache possono avere una gravidanza con esito positivo seguendo una corretta e rigorosa dieta senza glutine anche se la malattia celiaca è spesso causa di aborto spontaneo ricorrente.

3. ANSIA E DEPRESSIONE- uno studio italiano ha messo in evidenza una elevata frequenza di ansia e depressione tra le persone celiache. Dal confronto tra 40 pz. celiaci e 50 soggetti non celiaci è emersa una maggiore prevalenza (70% vs 16%) di social phobia. Ulteriori studi sono necessari per chiarire la relazione con alcuni fattori di rischio quali l’insuccesso lavorativo, la scuola….

4. TEST SALIVA (RIA tTG-Abs) - uno studio italiano ha dimostrato che la ricerca della trasglutaminasi tissutale sulla saliva può essere utilizzata non solo per la diagnosi della malattia celiaca ma soprattutto per monitorare la compliance alla dieta senza glutine.

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26 Giugno 2008

C’è posta per me!

E’ di pochi giorni fa il contatto di Donatella Delvecchio che lavora per la redazione buongiorno italia, una rivista italiana rivolta al mondo della gastronomia italiana in Germania.

Questo il messaggio: ….per la prossima uscita di settembre stiamo preparando un articolo sull’alimentazione degli anziani, le loro abitudini alimentari, eventuali consigli alimentari ecc…. Mi farebbe piacere farLe una breve intervista telefonica…..

Bene, ho accettato. Se avete consigli saranno ben accolti!

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24 Giugno 2008

Miscela di farine e TGasi = pane senza glutine

Questa la nuova formula studiata. Presto uscirà il lavoro integrale - Microstructure, fundamental rheology and baking characteristics of batters and breads from different gluten-free flours treated with a microbial transglutaminase- su Journal of Cereal Science, July 2008.

Lo scopo dello studio di Stefano Renzetti della National University of Ireland, Cork, è stato quello di esaminare l’efficacia dell’applicazione della TGase (in parte già nota) nella performance di cottura nei prodotti senza glutine senza aggiunta di idrocolloidi. Questo ha permesso anche di avere una migliore conoscenza delle proteine dei cereali e della rete che costituiscono durante la panificazione.

Qual’è la miscela utilizzata? Le farine sono state ottenute da grano saraceno, riso, mais, avena, sorgo e teff. A questa miscela è stato aggiunto l’enzima TGase - rapporto di 10 unità per grammo - in grado di formare legami crociati con le proteine dei cereali.

Il pane ottenuto ha un migliore aspetto macroscopico e inoltre immagini di microscopia 3D hanno evidenziato che la TGasi ha formato un reticolo molto simile a quello del glutine.

Dunque la panificazione può essere migliorata!

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22 Giugno 2008

La Motta pensa ai celiaci

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La Motta ben nota Azienda di gelati entrata nel mercato negli anni ‘50 con il famoso stecco Mottarello, oggi pensa ai celiaci.

Per questa estate le referenze proposte sono: coppa e vaschetta “La Cremeria” Fiordilatte - biscotto Nesquik - coppa Indiana Jones e….. stecco Hello Kitty. Si, la micetta giapponese responsabile della “kidult generation”. Ha prestato la sua immagine per capi di abbigliamento, complementi di arredo, elettrodomestici, automobili ed altro ancora. In Giappone è da poco entrata anche nella cucina con la pizza Hello Kitty, un’intera panetteria a lei dedicata, vino e spumante Hello Kitty. Ora in Italia, con Motta, finisce anche sul gelato con la combinazione fragola e vaniglia. Il costo è di 1.50 euro e all’interno dell’impugnatura ci sono in omaggio gli adesivi Hello Kitty, oltre 30 stickers da collezionare. Un’ultima novità: diventerà testimonial di Christian Dior che la “vestirà” con alcuni capi della collezione autunno/inverno 2008/2009.

I gelati sono facilemente riconoscibili perchè identificati dal logo Spiga Barrata. Al momento Nestlè italiana è l’unico produttore di gelati - non specializzato nella produzione di prodotti dietoterapici senza glutine - cui è stata certificata l’intera fieliera produttiva, dalle materie prime al prodotto finito.

Chi ora seguirà l’esempio? A breve dovrebbe arrivare Algida con il Magnum!

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19 Giugno 2008

Notizie sulla celiachia

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Dal 17 al 22 maggio a Chicago si è tenuta Digestive Disease Week (DDW) 2008. Tante le novità presentate ma in particolare il Prof. Alessio Fasano ha fatto il punto della situazione sulla celiachia. News on Celiac Disease: where are we? Where are we going?

Qualche nocciolo emerso alla DDW2008

1. La malattia celiaca è ora considerata una malattia autoimmune provocata dalla ingestione di glutine e/o proteine simili di altri cereali quali orzo, segale… in soggetti geneticamente predisposti.

2. Tre studi pubblicati su Gastroenterology, 2008 (a breve l’uscita) hanno evidenziato che la permeabilità intestinale gioca un ruolo importante nel meccanismo patogenetico della celiachia. Ciò aiuta a spiegare perché circa il 30-40% della popolazione mondiale ha la combinazione HLA DQ2/DQ8 e nonostante tutti siano esposti al glutine, solo l’1% sviluppa celiachia.

3. Un gruppo italiano ha ipotizzato che anche il microbiota intestinale (ecosistema) possa giocare un ruolo importante nella patogenesi. Si è visto che l’ecosistema duodenale dei bambini con malattia celiaca esposti al glutine è profondamente diverso da quello dei bambini con malattia celiaca trattati con dieta senza glutine.

4. Molti soggetti riferiscono che i loro sintomi migliorano quando seguono la dieta senza glutine, pur avendo escluso la celiachia. Ora c’è una crescente evidenza clinica, ancora in attesa di ulteriori studi di convalida, che si possa parlare di sensibilità al glutine, una nuova forma di reazione alimentare. Dati preliminari presentati quest’anno suggeriscono che questa forma possa essere collegata all’attivazione del sistema immunitario innato, senza il coinvolgimento della risposta del sistema immunitario adattativo.

5. Dati preliminari di uno studio italiano hanno evidenziato che il ritardo di introduzione del glutine in neonati geneticamente predisposti alla celiachia gioca un ruolo di protezione per la comparsa della stessa.

6. Ancora oggi la biopsia rimane il glod standard per la diagnosi della celiachia ma un report di un gruppo argentino ha evidenziato che in alcuni casi un accurato algoritmo della sierologia potrebbe essere sufficiente per la diagnosi. Forse potrebbe riaprirsi il dibattito sui criteri per fare corretta diagnosi di celiachia.

Il lavoro ora continua anche sulle nuove terapie mediche oltre la dieta senza glutine.

Gli studi sono stati elegantemente riassunti dal Dr Khosla nel suo intervento alla DDW 2008, dal titolo State of the Art Lecture. Presto ne discuteremo….

Fonte: News on Celiac Disease: Where Are We? Where Are We Going?

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18 Giugno 2008

Monterosso: pasta di Farro

Non mi occupo solo di celiachia e quindi domani sarò alla Farroteca Monterosso di San Lorenzo in Campo.

Si discuterà delle proprietà nutrizionale del farro, di come migliorare l’etichettatura dei prodotti attualmente in commercio e ……. della possibilità di pastificare con un farro a ridotta tossicità per il soggetto celiaco che il CERMIS - nell’ambito del progetto Cereali e salute: Triticum dicoccum ad elevata tollerabilità sta selezionando.

Qui la partenza del progetto. Vi racconterò…..

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Io sono celiaco

La rete continua ad arricchirsi di blog, siti, forum…. riguardanti la celiachia.

Francesco Serranò - psicologo e celiaco - è autore di sonoceliaco.

Cosa si propone? Lo dice lui stesso…..spazio di condivisione, di scambio e di confronto sugli aspetti psicologici e sociali legati alla celiachia e di creare una comunità virtuale per condividere il patrimonio delle diverse esperienze e delle ’soluzioni’ adottate per trovare un proprio stile di vita.

Buona navigazione a tutti!

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16 Giugno 2008

A lezione di celiachia

Qualche giorno fa…. un seminario per gli specilizzandi della Scuola di Specializzazione in Scienze dell’Alimentazione dell’Università Politecnica delle Marche dal titolo: il villaggio globale della celiachia.

Lo spunto viene dall’omonimo libro scritto dal Prof. Catassi, Prof. Fasano e Prof. Corazza. Ecco i punti toccati…..

L’intolleranza al glutine nasce nel Neolitico e si espande con il diffondersi delle pratiche agricole per arrivare a colpire oggi l’1% della popolazione. E’ un villaggio globale che include Europa, America del Nord, parte dell’America del Sud, l’Australia e Paesi in via di sviluppo: Nord Africa, Medio Oriente e India. Il primato spetta però ai Saharawi - originari del Sahara occidentale - tra i quali la diffusione supera il 5%.

La storia della medicina offre pochi e sfocati indizi sull’origine della celiachia ma sembra che era già nota nel Neolitico. L’ingresso ufficiale nella nosografia medica è più recente: 1888 con Samuel Gee. Non esistono segni specifici di celiachia nelle parti corporee (scheletro e denti) che più spesso sono oggetto di studio dei paleontologi.

J.F. Simoons - studioso di geografia della nutrizione - ha elaborato una teoria secondo la quale l’attuale andamento della celiachia rispecchierebbe l’avanzamento della pratica agricola dall’Oriente all’Europa.

Lo studio della pandemia del Saharawi ha bene evidenziato come l’ambiente (il glutine) possa influenzare l’assetto genetico. Il modello celiachia molto insegna sulle relazioni tra geni e ambiente e su ciò che accade quando queste relazione non funzionano correttamente.

Oltre allo stretto binomio geni-ambiente (glutine) oggi un terzo elemento è stato inserito nello spiegare il meccanismo patogenetico della celiachia: la perdita della funzione barriera da parte della mucosa intestinale.

La celiachia è un vero camaleonte, tante sono le sue manifestazioni, soprattutto in età adulta.

Poichè la celiachia dipende da una interazione complessa e dinamica tra molteplici fattori genetici e ambientali, come accade per l’obesità o per l’ipertensione, è logico pensare ad una prevenzione primaria (allattamento al seno prolungato; introduzione posticipata dei cereali contenti glutine; utilizzo di varietà di frumento a ridotta tossicità…..).

Essendo ormai ben noto il maccanismo molecolare della celiachia è possibile anche pensare a strategie terapeutiche diverse dalla dieta senza glutine (endopeptidasi batteriche; deplezione di cellule T; cereali a bassa tossicità…….).

Qui il materiale!

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15 Giugno 2008

Il ritorno

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Il ritorno è difficile… tante le cose da dire, tante le cose accadute in questi giorni, ben 26 lunghi giorni.

Cosa è accaduto? Solo un cambio di operatore per la linea internet di casa. Tutto sarebbe dovuto accadere in soli due, massimo tre giorni e i loro esperti avrebbero assicurato l’ottima riuscita.

I fatti commentano l’accaduto: 26 giorni - nell’ultima settimana telefonate quotidiane per solleciti - assistenza zero!

Bene, ora abbiamo ripreso…. riordino le idee e sarò con voi di nuovo!

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