Not only gluten-free

La celiachia nel quotidiano tra pentole e provette

Archivio di Marzo 2008

31 Marzo 2008

… e lo chiamano gelato

I prodotti continuano ad aumentare così velocemente tanto che diventa sempre più difficile riuscire ad essere aggiornati. Credevo che questo proliferare di Aziende e di nuove formulazioni portasse ad un innalzamento del livello della qualità - nutrizionale ovviamente.

L’altra sera in farmacia ho trovato tra i surgelati un X. No, non è un errore…. ditemi voi cosa potrebbe essere. Rileggete il titolo del post e leggete l’elenco degli ingredienti.

INGREDIENTI: acqua, latte magro ricostituito, grassi e oli vegetali raffinati, cioccolato fondente, uova, farina di riso, burro, panna, olio vegetale idrogenato, sciroppo di glucosio, concentrato di caffè miscela arabica (1%), alcolato al caffè, amido modificato di mais, fecola di patate, amido di tapioca, stabilizzanti: glicerolo, sorbitolo, emulsionanti: mono- e di-gliceridi degli acidi grassi, lecitina (soia), agenti lievitanti: bicarbonato di sodio, difosfati di sodio, addensanti: carragenina, idrossi propil metil cellulosa, farina di semi di guar, aromi, sale, conservanti: sorbato di potassio, colorante naturale: caramello (E150d).

Un gelato, si proprio un gelato al caffè. Si chiama “coppa al caffè“, ha l’Autorizzazione Ministeriale e inoltre in etichetta si legge “bontà senza glutine“.

Non diversa la composizione del “tiramisù“.

INGREDIENTI: acqua, zucchero, vino marsala, uova, cacao in polvere, farina di riso, grassi e oli vegetali raffinati, sciroppo di glucosio, mascarpone, panna, olio vegetale idrogenato, alcolato al caffè, fecola di patate, amido di tapioca, amido di mais, albumina di siero di latte, gelatina alimentare, fibra alimentare, stabilizzanti: glicerolo, sorbitolo, emulsionanti: mono- e di-gliceridi degli acidi grassi, lecitina (soia), addensanti: farina di semi di guar, idrossi propil metil cellulosa, carragenina, agenti lievitanti: bicarbonato di sodio, difosfati di sodio, sale, conservanti: sorbato di potassio, acidificante: acido citrico, aromi, colorante naturale: beta-carotene.

Commenti? Bhè l’elenco degli ingredienti è decisamente lungo come pure lungo è l’elenco degli additivi (stabilizzanti, addensanti, acidificanti, coloranti…). Ma occorrono veramente tutti questi ingredienti? Ragionevolmente possiamo supporre che la qualità sia scarsa e ci sia qualcosa da mascherare.

Dove puntare il dito? Su latte magro ricostituito, grassi e oli vegetali raffinati. L’olio raffinato non è sicuramente un olio migliore ma il termine indica un olio che dopo estrazione dalle olive è passato non solo attraverso i processi “meccanici” del frantoio, ma ha subito anche altri trattamenti di natura chimica e/o di fisica. Questi consistono in trattamenti di disacidazione con soda, per ridurre l’acidità eccessiva, deodorazione con vapore in autoclavi a pressione ridotta, per togliere gli eventuali odori sgradevoli, decolorazione, per riportare il tono cromatico a livelli normali, demucillaginazione, ecc. Tutto ciò per recuperare ciò che altrimenti sarebbe inutilizzabile.

E ancora……..olio vegetale idrogenato, carragenina, farina di semi di guar……

Bene, io lascio il prodotto al suo posto. E voi lo comprereste questo che Novaldo chiama gelato?

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30 Marzo 2008

Novità dall’assemblea

Come già detto, ieri in Ancona, c’è stata l’Assemblea dei soci AIC Marche. Ottimi risultati a livello di partecipazione!

Ad aprire la parte medico-scientifica è stato il Prof. Carlo Catassi, che dopo aver presentato il suo Master di II livello “La Celiachia: dalla Clinica al Management” ha dato alcune notizie importanti.

La prima riguarda il Master stesso che dal prossimo anno sarà anche di I livello per coinvolgere altre lauree che ora sono state escluse. La scelta di un Master di II livello è stata fatta perchè era importante - al momento- formare la classe medica.

Un’altra novità riguarda la “pillola di Baltimora”: la ricerca in Italia non partirà a giugno perchè l’Azienda che ha sempre seguito/supportato lo studio in America e che quindi si era impegnata a sostenere lo studio anche italiano sta incontrando seri problemi economici. Il dollaro è debole in questo momento!

Ancora…. le soluzioni più vicine comunque non verranno dal settore medico ma….. partecipando a numerosi convegni internazionali sulla tecnologia alimentare del gluten-free, il professore ha visto che è possibile avere un pane idoneo al celiaco tornando alla antica metodica di panificare (1). Altra soluzione molto vicina è quella che prevede la somministrazione di enzimi in grado di provvedere alla digestione del glutine (2).

L’ultima novità riguarda l’avena. L’avena - cereale tipico dell’alimentazione per cavalli - da studi condotti nel nord europa risulta non tossica per il soggetto celiaco. A breve saranno sul mercato prodotti a base di avena. Il Prof. ha raccolto nomi e recapiti telefonici dei soci per poter dare loro questi prodotti. Se avete piacere anche voi di mangiare avena, scrivete pure qui.

A seguire il mio intervento sulla dieta, quello della dottoressa Monaco sul progetto Alimentazione Fuori Casa e in chiusura, Pecorella sull’evoluzione della normativa che riguarda il soggetto celiaco.

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29 Marzo 2008

A stasera!

Ultimi ritocchi alle slide e pronti per l’incontro. Vai ai dettagli!

Chissà se incontrerò qualcuno di voi?

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25 Marzo 2008

Fasano in video conferenza

Il 2 marzo si è tenuta l’Assemblea regionale in Trentino e per l’occasione il professore Alessio Fasano- ormai ben noto ai lettori- ha preparato un video in cui racconta gli ultimi aggiornamenti sulla “pillola di Baltimora”.

Buona visione!

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24 Marzo 2008

Peeps gluten-free

peep.jpg

Questi pulcini sono senza glutine e senza zucchero!

Buon divertimento con il video!

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23 Marzo 2008

AUGURI

Tanti ovetti colorati preparati da Andrea per augurarvi….. BUONA PASQUA!
uovapasquali.jpg

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18 Marzo 2008

Agenda sempre più piena…..

Si, agenda sempre più piena.

L’altro giorno ho fatto due chiacchiere al telefono con Adele Brunetti, giornalista di DNews, giornale neo-nato sia in forma cartacea che online. Di cosa abbiamo parlato? Bhè di celiachia. Su cosa ne è uscito avrei qualche perplessità ma andate a vedere di persona a pagina 22 della versione online!

Dopo Pasqua alcune date importanti: 26 marzo ore 18.30 a Jesi un incontro dal titolo “Corretta Alimentazione: scelte consapevoli e/o vittime del marketing“. L’incontro si inserisce nell’ambito del progetto RiDiamoci una mossa, promosso dalla UISP ed è rivolto ai pediatri, genitori, insegnanti, educatori e tutti coloro che sono interessati a saperne di più.

Il 29 marzo invece sarò qui. Questa volta l’incontro è rivolto ai soci AIC della Regione Marche. Il mio intervento ha come titolo “Corretto stille di vita in casa e fuori casa, cosa fare e non fare; come e dove fare la spesa…….

Il 4 aprile a Senigallia (AN) presso l’Istituto Alberghiero Panzini si terrà un convegno dal titolo: “Lo stato di nutrizione nelle strutture ospedaliere e territoriali delle Marche“. Sarà un intervento a due voci infatti sarà con me una dietista - esperienza nuova! Di cosa parleremo? L’intervento nutrizionale nel soggetto celiaco. Il programma.

Chissà se incontrorerò qualcuno di voi? Bhè è ora che cominci a lavorare un po su cosa dire!

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14 Marzo 2008

Curarse de la enfermedad celiaca

Curarse de la enfermedad celiaca significa seguir una dieta sin gluten durante toda la vida.
¿Por qué vuelvo a escribir estas cosas? Porque aún no es para todos así. Hay especialistas que confunden los términos de alergia al trigo e intolerancia al gluten. No han comprendido que el gluten no es gliadina, más bien una mezcla proteica - que se forma solo al momento del amasado - compuesta de prolaminas y gluteninas. Además la toxicidad para el celiaco no está solo en la composición de las prolaminas sino que también en las gluteninas.

Traen como soporte científico trabajos desmentidos y fechados (1).

No contentos con esto, también juzgan sin fundamento ……. Nadie miente o esconde nada a nadie. Todos los celíacos y no solo, saben muy bien que un producto es idóneo si respeta el valor umbral de las 20 ppm o sea 20 mg/kg. Actualmente se ha reabierto también la cuestión de las ppm toleradas por el celiaco y la comunidad científica está evaluando la idoneidad de las 100ppm.

¡Buena lectura y juzguen por si mismos!

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11 Marzo 2008

Bella Italia

Bella Italia è la nuova versione della pizza margherita della Dietary Specials (DSFood). Cosa c’è di nuovo?

Rimane sempre un prodotto da cercare nel banco dei surgelati ma cambia la proposta: non più soffice ed alta ma croccante e sottile. Si aggiunge una cottura nel forno a legna. E gli ingredienti?

Pochi sono gli ingredienti necessari per fare una buona pizza margherita: acqua, farina, lievito, pomodoro, mozzarella, olio extravergine di oliva, sale marino e basilico.

Una combinazione nutrizionalmente corretta! La pasta -fornisce un buon apporto di carboidrati complessi, un discreto apporto di proteine, vitamine del gruppo B e minerali; il pomodoro- ricco di licopene, un antiossidante che aumenta la sua biodisponibilità se associato ai grassi; la mozzarella - formaggio magro da non confondere però con i preprati per pizza che contengono spesso solo acqua, burro o miscele di formaggi con additivi fondenti (citrati, fosfati di sodio, polifosfati); olio extravergine di oliva -condimento/alimento ben noto per le sue qualità (1); e infine il sale e il basilico per migliorare la palatabilità.
Da qualche mese la pizza, per la sua semplicità e per la sua stretta relazione con allegria, festa e convivialità, è entrata anche nella ristorazione ospedaliera (2)!

E il senza glutine? Anche nel senza glutine la qualità migliora e ci si avvicina alla salutare formulazione della pizza margherita. L’elenco degli ingredienti si accorcia rispetto alla versione precedente della stessa Azienda. Ecco il confronto:

Ingredienti new: acqua, mozzarella (22%), passata di pomodoro, farina di riso, fecola di patate, olio di girasole, fibra vegetale, lievito, fiocchi di patate, zucchero, proteine di soia, sale, addensanti: E464 e farina di semi di carrube; emulsionante: E471; origano.

Ingredienti: Acqua, mozzarella (20%), pomodoro (19%), amido di tapioca modificato, amido di patate, amido di mais, farina di mais, purea di pomodoro, zucchero, olio vegetale, amido di patate modificato, sale, stabilizzanti (E 464, farina di semi di guar, farina di semi di carrube), lievito, albume d’uovo liofilizzato, caseinato di sodio, origano, basilico.

C’è più mozzarella e sappiamo che come fonte di grasso è utilizato olio di girasole e non un generico “olio vegetale” della prima versione. Se guardiamo l’etichetta nutrizionale e ci soffermiamo sulle Kcal si nota che 100g della nuova versione danno 89Kcal vs le 69Kcal della formulazione precedente. Questo è dovuto ad una maggiore percentuale di grassi, infatti nella nuova versione ci sono 8.1g di grassi vs 5.9g della precedente. Il puro esercizio di matematica (1g di grassi = 9Kcal) però non deve scoraggiare coloro che vanno alla ricerca del piatto meno calorico. E’ più importante migliorare la qualità nutrizionale del piatto che avere poche calorie e bassa e scarsa qualità. Per le calorie basterà mangiarne una porzione più piccola!

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Mutaciones del genoma predisponen a la enfermedad celiaca

Investigadores ingleses - bajo la guía de David van Heel - del Barts and London School of Medicine and Dentistry, han identificado siete regiones del genoma humano responsables de la predisposición a la enfermedad celiaca (1).

El trabajo ha demostrado que, de las nueve regiones genéticas ligadas a la enfermedad celiaca descubiertas hasta ahora, cuatro predisponen también al diabetes de tipo 1. Entonces estas dos enfermedades autoinmunes y otras podrían tener factores en común.

El estudio de asociación genómica (2) - desarrollado en colaboración con irlandeses y holandeses - ha llevado a la identificación de 7 nuevas regiones sobre el cromosoma 4 (IL2 / IL21) a riesgo por causa de la presencia de mutaciones que podrían predisponer a la enfermedad.
Seis de estas contienen genes que intervienen en la regulación de la respuesta inmunitaria y su identificación, podría ayudar a aclarar, en detalle, el proceso inmunológico involucrado en la etiología de la enfermedad.

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