Trattamenti non dietetici per la celiachia
Prendendo spunto dalla domanda di Clara parliamo delle novità in campo terapeutico della celiachia.
Se soli 5 anni fa ci fossimo posti la domanda “è possibile un trattamento alternativo alla dieta gluten-free per la celiachia?” la risposta sarebbe stata NO. Oggi invece è SI e possiamo anche aggiungere che sono almeno tre le possibilità vicine a noi.
Alcuni rimedi possono essere applicati a scopo preventivo, altri in fase di celiachia diagnosticata.
L’epoca di introduzione del glutine per un bambino nato da genitori celiaci è molto importante nella prevenzione primaria (1). L’introduzione del glutine deve essere ritardata o anticipata? Se ritardo, prevengo o allungo solo il tempo di slatentizzazione della celiachia? Queste sono le domande ancora aperte e alle quali sta cercando di dare una risposta lo studio multicentrico, avviato nel 2004 e ancora in corso. Coordinatore nazionale il Prof Carlo Catassi con il quale ho collaborato per l’arruolamento dei bambini e loro controllo a 15 mesi. Lo studio vede il coinvolgimnento di ben 665 piccoli che, al divezzamento, sono stati divisi in due squadre: gruppo A - divezzamento senza glutine - gruppo B - divezzamento con glutine. A 12 mesi tutti hanno introdotto glutine e a 15 mesi i primi controlli sierologici e genetici. Stiamo raccogliendo i primi dati ma lo studio è molto lungo. Chi ha piacere può seguirne lo svolgimento qui.
Altre soluzioni? Si, sono possibili tre soluzione alternative alla dieta senza glutine. La prima, detossificare i grani, la seconda un vaccino e infine la pillola anti-zonulina - AT1001 per intenderci.
Detossificare il grano, non significa fare un intervento genetico sulla pianta ma utilizzare batteri probiotici che a differenza del celiaco, sono in grado di smantellare il glutine. L’alimento, così formulato, sarebbe non tossico per il soggetto. C’è anche la possibilità di utilizzare gli enzimi sottoforma di pillola, che il celiaco potrebbe prendere prima del pasto (cosa già fatta per coloro che non tollerano il lattosio) ma al momento sembra essere una soluzione più lontana poichè gli enzimi stessi verrebbero attaccati, come proteine, durante il processo di digestione.(2)
Un vaccino, si una vaccino in grado di riprogrammare il sistema immunitario in modo da non scatenare la tipica reazione avversa al glutine.
Infine la pillola anti-zonulina della quale ormai sappiamo abbastanza sul meccanismo di azione. Nella prossima estate la sperimentazione inzierà in Italia con il coordinamento del Prof. Catassi. Ancora i centri non sono stati definiti ma essendo uno studio multicentrico saranno molti e in gran parte delle regioni italiane.
I tempi? ecco la scala: entro 2-3 anni i grani detossificati; entro 3-5 anni la pillola anti-zonulina ed entro 15-20 anni il vaccino.




Qualche post precedente mi sembrava di avere capito che i tempi per la commercializzazione dell’AT-1001 erano meno lontani.Ho capito male?
Che se ne sa dell’Ep-b2?
Scritto da giovanni, il 17 Febbraio, 2008 at 10:44
Ciao Giovanni,
no i tempi sono questi. Avevo parlato di sperimentazione che sarebbe iniziata a breve. Per l’Ep-b2 ti faccio sapere. Grazie
Scritto da Letizia, il 17 Febbraio, 2008 at 14:15
ciao letizia la sperimentazione in italia inizia nell’estate 2008 o nell’ estate 2009
Scritto da alessandro, il 18 Febbraio, 2008 at 18:59
La sperimentazione in Italia inizierà qeusta estate.
Scritto da Letizia Saturni, il 18 Febbraio, 2008 at 20:41
per partecipare alla sperimentazione è possibile o no! se si come si potrebbe fare io non ce la faccio più a resistere. altri 3 anni ma stiamo scherzando. ma forse in qualche altra parte d’europa può uscire prima! se si riusciremmo ad averla tramite farmacie specializzate?
Scritto da alessandro, il 19 Febbraio, 2008 at 10:56
Ciao Alessandro
calma! Ancora non sono stati definiti i centri italiani che parteciperanno allo studio. L’unica cosa che sappiamo è che partirà a giugno. Qualora si arrivasse alla fine della sperimentazione con risultati positivi, i tempi sono tra i 3 e i 5 anni.
Credo che comunque convenga fare pace con la dieta, anche perchè a mio avviso, è la miglior soluzione. Nessun farmaco solo alimenti.
Scritto da Letizia Saturni, il 19 Febbraio, 2008 at 15:52
vorrà dire che il panino all’olio col salame aspetterà ciao e grazie delle risposte.
Scritto da alessandro, il 19 Febbraio, 2008 at 20:14
…sul sito Eurosalus c’è un articolo che, rimandando ad una ricerca pubblicata sull’International Journal of Immunopathology and Pharmacology (Patriarca G, et al. Int J Immunopathol Pharmacol 2005 Oct-Dec;18(4):709-14), parla della possibilità di una reintroduzione del glutine nella dieta dei celiaci…
cosa c’è di vero?
Grazie
Scritto da Roberta, il 28 Febbraio, 2008 at 21:45
perchè prima di commercializzare la pillola devono passare cosi tanti anni ancora visto che la sperimentazione ormai è finita o quasi è da due anni che si dice che uscirà tra tre anni poi arriva la notizia che si avvicina la commecializzazione e dopo un mese esce un altra notizia che da tre a cinque anni devono passare io non capisco più niente ma sono io o siete voi ?????????????????????????????’
Scritto da alessandro, il 4 Marzo, 2008 at 12:13
Ciao Letizia,
per la “pillola” oserei dire che “si potrebbe parlare di tempi piu’ brevi (2-4 anni), con la solita incognita di possibili problemi che allungherebbero la cosa.”
che poi la dieta sia “più meglio” perchè un medicinale è sempre un medicinale.. allora coerentemente non prendiamone più nessuno per nessun’altra ragione.
Qualche miglioramento qualitativo nella vita quotidiana penso che la “pillola” lo apporterebbe.
Ma si sa, ognuno di noi ha le proprie buone ragioni per pensare quello che crede.
ciao a tutti
Luigi
luis23@alice.it
Scritto da Luigi, il 11 Marzo, 2008 at 17:53
Ciao Luigi
certo che la pillola porterà un miglioramento nella qualità della vita sia per coloro che non accettano o che hanno difficoltà a rapportarsi con una dieta senza glutine, sia per coloro che pur vivendo bene la dieta senza glutine, trovandosi fuori casa hanno la tranquillità di essere comunque protetti.
La mia affermazione che è meglio la dieta alla pillola non deve portare a quella generalizzazione che hai fatto poichè la nostra pillola non cura, non risolve mentre gli altri farmaci CURANO! Quindi credo sia bene per tutti i celiaci considerare che curarsi mangiando sia la cosa più bella.
Per i tempi…. tra i miei 3-5 anni e i tuoi 2-4 anni suggeriti non vedo grosse differenze. La cosa reale è che vedo più vicina la detossificazione dei grani rispetto alla commercializzazione della pillola.
Scritto da Letizia Saturni, il 11 Marzo, 2008 at 18:14
ma se il grano venisse detossificato e poi usato solo da alcuni panifici o pizzerie che hanno il problema a cuore, cosa cambia per il celiaco? Niente: già costa caro il pane fatto con la farina normale, figuriamoci quello con la farina detossificata. Poi c’è il partito dei NO, No agli OGM, NO a tutto quello che non capiscono.Figuriamoci che cosa importa ai politici dei celiaci.
Scritto da giovanni, il 14 Marzo, 2008 at 16:01