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La celiachia nel quotidiano tra pentole e provette

4 Febbraio 2008

Medico di base ed informatica: “Case-finding”

Una marcia in più per la diagnosi di celiachia, così il dr. Giulio Pirolo – medico di medicina generale – ha presentato, ieri - all’assemblea regionale AICVeneto - un nuovo strumento informatico.

Numerosi sono i medici di base che oggi utilizzano il computer per aggiornare velocemente la cartella clinica dei propri pazienti, per fare prescrizioni mediche e altro ancora. Ora con il sistema case-finding si vuole aiutare il medico a riconoscere la celiachia.

Il programma prevede la comparsa di un avviso (flash) quando durante la compilazione della cartella clinica in formato elettronico vengono registrate una o più delle seguenti condizioni: anemia sideropenica - colon irritabileipertransaminemia.

L’avviso ricorda al medico che il soggetto potrebbe essere celiaco e quindi consiglia il controllo degli anticorpi antitrasglutaminasi (anti-tTG).

Il progetto è stato presentato al 24° congresso SIMG, che si è tenuto a Firenze lo scorso novembre mentre la sperimentazione - in Veneto - partirà a marzo. Questo l’indirizzo dedicato: simg.belluno@simg.it

Qualcosa di simile è stato fatto anche in America ed ha riscosso successo. I risultati sono stati pubblicati recentemente (1).

Un Commento a “Medico di base ed informatica: “Case-finding””

  1. Ah, profumo di casa. Io il prof pirolo ho potuto vederlo all’opera molti anni fa, quando neppure sospettavamo che elisa fosse celiaca. Lui ci mette l’anima in queste cose.

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