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La celiachia nel quotidiano tra pentole e provette

9 Agosto 2007

Il Biologico entra nel mercato del senza glutine

Anche nel mercato del senza glutine cominciano a comparire prodotti contrasseganti con il logo del biologico.

Il senza glutine sposa il biologico: questo significa che leggendo l’elenco degli ingredienti in etichetta, troviamo materie prime contrassegnate da un asterisco (*) per indicare che provengono da agricoltura biologica.

Ma quante sono le aziende che hanno fatto questa scelta? Cosa significa biologico in un prodotto senza glutine? Migliora la qualità oragnolettica? tecnologica? igienico-sanitaria? nutrizionale?

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otto su 80, le aziende del senza glutine che hanno fatto la scelta di utilizzare materie prime da coltivazioni biologiche.
Lo 0.7% dei dietoterapici e del libero commercio sono biologici, diversificati in tre categorie merceologiche: pasta, cereali per la prima colazione e biscotti.

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27 tipi di pasta, dalla pasta per minestra a penne, da tagliatelle a spaghetti, da fusilli a rigatoni, conchiglie, maccheroni fino agli gnocchi.
13 invece i cereali per la prima colazione e infine 12 le tipologie di biscotto, dal biscotto secco al frollino fino al biscotto al cioccolato e/o alle mandorle.

Diamo uno sguardo alle etichette.
Come si leggono le etichette dei prodotti biologici? Tre sono le tipologie di etichette:

  • Un primo tipo di etichetta riporta il logo comunitario e la dicitura “da Agricoltura Biologica”: questo significa che il prodotto presenta almeno il 95% degli ingredienti biologici; il restante 5% deve essere rappresentato da prodotti difficilmente disponibili o disponibili in quantità insufficienti in agricoltura biologica.
  • Un secondo tipo di etichetta non riporta il logo comunitario ma solo i prodotti provenienti da agricoltura biologica sono contrassegnati con un asterisco. In questo prodotto almeno il 70% degli ingredienti sonoda agricoltura biologica. Su queste etichette l’indicazione della provenienza da agricoltura biologica sarà riportata solo nell’elenco degli ingredienti. Inoltre è obbligo specificare l’esatta percentuale di ingredienti biologici.
  • Un terzo tipo di etichetta può riportare la dicitura “prodotto in conversione da agricoltura biologica” questo significa che l’azienda è in fase di conversione per quello specifico prodotto; ovviamente in questo caso non può riportare nessun logo o altra indicazione.
  • Sulla base di ciò dall’analisi delle nostre etichette emerge che:

    - 7 le aziende che producono pasta biologica ma di queste 3 non hanno il logo quindi dovrebero indicare la % di materia prima biologica. Vero? In parte… solo 1 lo fa correttamente. “9% farina di mais da agricoltrura biologica” quanto si legge nell’elenco degli ingredieti di Pennette, Celentani e Fusilli Orgran.
    Tra le 4 aziende che hanno il logo del biologico una nota di merito alla Molino di Ferro - Le Asolane che in tutte le sue proposte utilizza 100% farina di mais da agricoltura biologica.

    - 2 su 3 le aziende che non danno indicazioni corrette sul biologico. Solo i cereali a marchio CerealVit riportano correttamente il logo. Le altre riportano la dicitura ma non indicano le percentuali.

    - anche per i biscotti la situazione non cambia. Solo 1 azienda ha il logo e produce 3 tipologie di biscotto con ingredienti da agricoltura biologica. Le altre? Solo la dicitura….. e la percentuale?

    Attenzione dunque alla scritta BIO sulle nuove confezioni non sono tutte uguali e non garantiscono tutte un prodotto realmente biologico.

    E la qualità nutrizionale com’è? Continuerò a spulcare le etichette e vi farò sapere.
    Intanto però ho trovato questo.

    In tabella ho riportato un confronto tra 5 biscotti frollini, 6 biscotti secchi e 7 biscotti al cioccolato - le lettere indicano le Aziende (colore uguale stessa Aziende ma diverso il tipo di biscotto). Quello che emerge dalla lettura dell’elenco degli ingredienti è che l’83% dei prodotti contiene acidi grassi saturi o acidi grassi trans di scarsa qualità e poco costosi.
    E attenzione… tra questi il “frollino H*” porta in etichetta anche il logo del biologico. Uhmmm qualcosa non funziona.

    Un Commento a “Il Biologico entra nel mercato del senza glutine”

    1. […] già parlato dei cereali di prima colazione e avevamo anche già parlato di come il biologico stia entrando nel mercato del senza […]

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