Buone vacanze!
Buone vacanze e buon riposo!
Happy holiday and have a good rest!
Felices vacaciones!!
Buone vacanze e buon riposo!
Happy holiday and have a good rest!
Felices vacaciones!!
Not only gluten-free allarga i suoi confini grazie al prezioso contributo di Paula e Mariana - due ragazze argentine conosciute ormai quasi una anno fa - e la complicità di Gianna. Nella foto da sinistra a destra.
Dopo l’esperienza del report settimanale in lingua inglese ora ci saranno post in spagnolo (castigliano). Sembra, infatti, che la celiachia in Argentina sia poco conosciuta e allora ……. iniziamo da Celiachia in pillole che diventerà: Celiaquía en píldoras
Parliamo dell’incidenza per descrivere la situazione (1).
La enfermedad celíaca es uno de los problemas sanitarios más comunes en el mundo, con una incidencia y frecuencia que parece estar en aumento.
En los países con población de origen prevaleciente europea, como Europa – América del Norte – América del Sur y Australia, la celiaquía ataca a casi el 1% de los habitantes. Es frecuente también en áreas en vía de desarrollo, sobretodo en el Norte de África – Medio Oriente e India. El primer lugar con el 5% de la población, lo tienen los Saharaui, originarios del Sahara occidental (2).
La incidencia de la enfermedad celíaca en Italia ha ido progresivamente aumentando: en los años ‘80 era de 1 sujeto cada 2-3000 personas; en los años ‘90 la proporción pasó a ser de 1 sobre 1000. Hoy la incidencia es de 1 sujeto sobre 130 personas. 500.000 italianos son celíacos, pero 9 de cada 10 no saben que lo son!
Esto significa que si estuviéramos en un estadio con 50.000 personas: 500 serían celíacas y solo 50 sabrían que lo son!!!
¿Cuáles son los motivos? Según el presidente de la Associazione Italiana Celiachia, Adriano Pucci, dos son las principales causas de la falta de diagnóstico de esta condición, determinada por una intolerancia permanente al gluten:
- el escaso conocimiento de la enfermedad celíaca por parte de los médicos clínicos.
- la dificultad de reconocer los sujetos potencialmente celíacos que no presentan síntomas.
¿Y en Argentina cuál es la situación?
Link:Petitorio para una Ley celiaca en Argentina; Ley celiaca en Argentina.
- Before closing your traveling bag …… a T-shirt for all members of the family! Obviously gluten-free. Good shopping!
- The cyber-hypocondriac suffer coeliac disease (CD), too.
The Italian dictionary acquires always new words and the CD it is more and more to the focus of the attentions not only of the doctors but also of the persons who are annoying on Internet.
From a telephone test survey from the Harris Interactive Institute it emerges that in the last two years the people who have frequently or occasionally looked for information on health has increased to 37% and in 2007 in USA they have reached 160 million.
(more…)
Ho iniziato il countdown. -7 giorni per sperimentare il gluten-free oltre oceano!
Una vacanza diversa quella di quest’anno… in California. Stato con il ben noto governatore!
Proprio ieri sera è arrivato il necessario. Il kit del viaggiatore, i documenti, i biglietti per l’aereo, la guida e …. la bustina per i liquidi. Sono ammessi volumi superiori a 100ml ma inferiori a 1 litro.
Una curiosità sui liquidi: la Nutella è considerata un liquido pertanto non è permessa ma se la stessa viene spalmata nel panino allora va bene, mha!
Il gluten-free? Garantito durante i voli e non solo. Per ora i contatti sono con la Fondazione e con Shauna James Ahern. Qui dove mangiare a San Diego.
Farò un bel report al rientro e se mi sarà possibile vi racconterò qualcosa anche in diretta!
Vi ricordate il libro “La celiachia in cucina”?
Bene, oggi è arrivato.
Ho iniziato a sfogliarlo e …. a pagina 146 nella sessione “link e blog consigliati” c’è…. Notonlygluten-free!!!
Grazie a Pietro Semino.
Anche nel mercato del senza glutine cominciano a comparire prodotti contrasseganti con il logo del biologico.
Il senza glutine sposa il biologico: questo significa che leggendo l’elenco degli ingredienti in etichetta, troviamo materie prime contrassegnate da un asterisco (*) per indicare che provengono da agricoltura biologica.
Ma quante sono le aziende che hanno fatto questa scelta? Cosa significa biologico in un prodotto senza glutine? Migliora la qualità oragnolettica? tecnologica? igienico-sanitaria? nutrizionale?

Darwin, bimestrale di scienze, nello speciale Alimentazione, pubblica un articolo del professor Carlo Catassi dal titolo “Il passato remoto della celiachia“: un report sulla ricerca da lui condotta sul popolo Saharawi.
Il popolo Saharawi - si legge - ha fornito e continua a fornire interessanti notizie sui meccanismi di interazioni tra geni e ambiente sia in termini patogenetici che evoluzionistici.
Qualche dato……La celiachia secondo dati già raccolti, raggiunge il 5,6%. Le analisi proseguiranno e si stima che su una popolazione infantile di 43.000 soggetti si possa arrivare a 2.400 diagnosi di questa intolleranza.
Chi sono i Saharawi? Un popolo di profughi, con origini berbere, che ha sempre popolato il deserto del Sahara ma che oggi, per motivi politici, è costretto a vivere in tendopoli in Algeria.

I Foodblog dedicati al cibo, ricette, consigli su prodotti di qualità, locali, novità gastronomiche sono sempre più numerosi. Non è altrettanto facile trovare qualcosa dedicato al gluten-free.
Jean Aw, autrice di Tastespotting - un gustoso aggregatore di food blogs - ha mostrato attenzione al gluten-free e propone 4 ricette.
Vengono proposte immagini complete di link e didascalia e link.
E’ anche possibile inserire proprie immagini e una breve didascalia contribuendo all’arricchimento dell’archivio. Qui le istruzioni

Il vocabolario italiano acquisisce sempre nuovi vocaboli e la celiachia è sempre più al centro delle attenzioni non solo dei medici ma anche delle persone che navigano su internet.
Da un sondaggio telefonico condotto dall’istituto Harris Interactive emerge che in questi due anni le persone che hanno cercato spesso o qualche volta informazioni sulla salute sono aumentate del 37%, e nel 2007 in America hanno raggiunto i 160 milioni.
Sono i cybercondriaci, cioè gli ipocondriaci online, e rappresentano il 66% della popolazione online. A questo gruppo appartengono sia persone che utilizzano internet solo come una fonte di informazione per prepararsi al colloquio con il medico e/o per curiosità, che persone che navigano in modo compulsivo e frequente sui siti di salute: queste ultime sono il 26% degli internauti americani.
Tra le associazioni più ricercate: mal di testa = cancro al cervello; problemi di digestione = celiachia ed infine stanchezza = AIDS
Un’altra cosa fa riflettere però…… come la rete risponde a questa aumentata domanda? Con siti fuorvianti che, per ignoranza o per dolo, inducono credenze assolutamente false. Alcuni di questi associano articoli pseudo-scientifici alla vendita online di preparati e medicinali. Altri riportano informazioni non datate e non firmate; altri ancora non permettono di risalire agli autori del sito e al suo fine.
Dunque attenzione e…… buona navigazione!