il mercato gluten-free
La celiachia è un vero puzzle!
Una immagine spesso utilizzata per descrivere la multifattorialità di questa condizione. Il mercato del gluten-free rappresenta un’altra tessera.
Il numero dei celiaci sta aumentado sempre di più, l’incidenza è ora di un soggetto ogni 130. Recenti statistiche evidenziano che la crescita annua in Italia è pari al 10%.
Qual’è l’andamento del mercato gluten-free? A questa domanda ho cercato di rispondere preparando l’intervento di sabato a San Benedetto.
Breve nota- la mia formazione è tutt’altra, permettetemi dunque qualche imprecisione; inoltre devo ammettere che è estremamente difficile avere informazioni. Quest’ultimo punto meriterebbe approfondimenti…. perchè le aziende non vogliono dire nulla? perchè l’associazione è reticente?
Quando si parla di mercato in genere si fa una analisi della domanda, dei bisogni e dell’offerta.
La domanda: da un censimento del febbraio 2006 emerge che i celiaci diagnosticati in Italia sono 50.037 suddivisi in 15.845 maschi e 34.192 femmine.
Analisi dei bisogni: tre i principali bisogni del celiaco: avere una corretta informazione; poter mettere in pratica una dieta gluten-free variata ed equilibrata e avere scelta di locali informati per mangiare e/o pernottare, gustare un gelato…..
Chi fa informazione? Accanto alle figure professionali (pediatri, medici di base, nutrizionisti, dietisti) e all’associazione, un ruolo importante nell’informazione è svolto anche dai produttori. Lo strumento è l’etichettatura alimentare che dovrebbe essere chiara, completa, semplice. Requisiti che sembrano essere lontani dalle attuali criptiche etichette. Troppo spesso sono così dense di informazioni da risultare indecifrabili anche agli addetti ai lavori!
Altra esigenza del celiaco è quella di poter praticare una dieta equilibrata e variata sia in casa che fuori casa. Attualmente le Aziende del settore gluten-free sono 80. In 26 anni sono aumentate di 70 unità. Aziende che immettono nel mercato prodotti dietoterapici facilmente riconoscibili grazie ai due loghi: Spiga Barrata o Autorizzazione Ministeriale, presenti nella confezione.
Aggiornato al 2006, 1390 sono i prodotti dietoterapici del Registro Nazionale e 6200 sono i prodotti del libero commercio inseriti nel Prontuario dell’Associazione Italiana Celiachia (AIC). Chi è che ancora sostiene che ci sono pochi prodotti?
Dove acquistarli? Il canale di distribuzione preferenziale è la farmacia dove il celiaco può spendere il contributo dato dal Servizio Sanitario Nazionale. Ora è possibile acquistare propdotti dietorapici presso negozi specializzati e in più anche la Grande Distribuzione Organizzata si sta confrontando con questa realtà.
Infine locali informati. Ristoranti, pizzerie, gelaterie, pasticcerie, B&B anche questi in aumento. 1039 le strutture -di cui 232 gelaterie- inserite nel progetto "Alimentazione Fuori Casa" di AIC. Anche altre realtà emergono per soddisfare le esigenze del celiaco e migliorarne la qualità di vita: ristorazione in viaggio (Finigrill e Autogrill), progetto barca a vela (Liguria), Buoni pasto per celiaci (BuonChef e Ticket Restaurant), Pagine Gialle, POI di Tom Tom, il Vending e altro….
Una sguardo alla mia Regione…. 50 strutture di cui 40 ristoranti-pizzerie; 6 gelaterie e 4 B&B dove sono? Qui!
Questa la fotografia della situazione attuale del mercato gluten-free. Maggiori dettagli qui.



