Il gluten-free nel freezer
Anche un menù gluten-free può essere conservato bene sotto zero!
Il freddo è sicuramente un buon alleato per la conservazione degli alimenti e offre anche l’innegabile praticità di poter disporre in ogni momento di pietanze, impasti, dolci e altri piatti che prevedono preparazioni lunghe e laboriose. E’ possibile così allestire in poco tempo, menù importanti senza doverci privare del piacere di stare con gli amici e senza sporcare la cucina.
Per ottenere buoni risultati occorre, oltre alla qualità delle materie prime, rispettare alcune regole e mettere in pratica qualche accorgimento -soprattutto nella preparazione degli impasti gluten-free- per non avere sorprese al momento dello scongelamento e della cottura.
Quali? Vediamoli….
IMPASTI & C. Congelare già cotti i piatti da servire freddi riducendo invece di circa 10 minuti la cottura di quelli che debbono essere riscaldati.
Pasta sfoglia, brisée e pasta frolla si conservano meglio se congelate a crudo, possibilmente dando già la forma definitiva e sistemandole nei pratici stampi di alluminio leggero, che possono passare dal congelatore al forno.
Le torte salate possono essere congelate crude per lasciarle poi scongelare a temperatura ambiente per circa 30 minuti e quindi infornare.
Le paste soffici come margherita e Pan di Spagna, vanno congelate invece cotte.
E’ bene anche cuocere gli impasti con lievito naturale. Vanno cotti per circa 2/3 del tempo previsto per la cottura completa, allo scopo di fissare la struttura. E’ possibile anche congelarli crudi ma in questo caso è bene non lasciarli lievitare completamente per evitare che perdano la forma e si sgonfino al momento della cottura. E’ possibile impastare con acqua fredda e non tiepida e dare la forma desiderata spianando la base per pizza e/o focaccia con il matterello ad uno spessore doppio rispetto a quello abituale. Questo per evitare la doppia manipolazione che contribuirebbe a far perdere la friabilità dell’impasto cotto.
Panini e pagnotte vanno cotti completamente. Lasciarli successivamente raffredare e chiuderli nei rispettivi sacchetti ancora caldi, contrariamente a quanto si fa con il pane acquistato.
Tagliatelle, lasagne e pasta fresca in genere si congelano crude; per l’uso vanno lasciate scongelare non completamente prima di cuocerle in acqua bollente. Il tempo di cottura sarà di circa 3-4 minuti ma…… un assaggio consentirà di scolare la pasta al momento giusto!
Se vogliamo congelare pasticci di pasta è conveniente condire con salse piuttosto fluide e distribuire un po di olio per la gratinatura finale.
Qualche altro consiglio? E’ bene raffreddare il più velocemente possibile e confezionare porzioni da consumare in una sola volta.
E’ bene contrassegnare ogni sacchetto con data, tipo di contenuto, peso o porzioni preferibilmente scrivendo con pennarelli atossici e di colore diverso a seconda del tipo di alimento per agevolare e semplificare la ricerca.
Importante è anche il contenitore. Questo deve essere rigido per alimenti liquidi o delicati e per gli altri alimenti, sacchetti di varie dimensioni a chiusura ermetica, perfettamente integri. E’ bene far uscire tutta l’aria e non riempirli completamente soprattutto se si tratta di alimenti piuttosto liquidi. Si possono utilizzare contenitori di vetro purchè del tipo adatto per evitarne la rottura. Per separare fettine o per preparazioni di forme irregolari vanno bene i fogli di alluminio, chiudendo poi oppurtunamente il sacchetto.
Infine le confezioni non vanno mai appoggiate alle pareti del congelatore e vanno lasciati spazi affinchè l’aria possa circolare all’interno.




salve sono un produttore di prodotti dolciari e rosticceria…..volevo sapere per rendere migliore la congelazione di un babà bisogna aggiungere più burro per renderlo più morbito o cosa? qual’è il procedimento da seguire? confezionare e poi abattere?
Scritto da Cristian Agresti, il 6 Giugno, 2007 at 23:09