Iceberg della celiachia
L’immagine dell’iceberg associata alla celiachia ci è ormai familiare.
In genere si utilizza l’iceberg per evidenziare come sono ancora pochi i casi diagnosticati. La punta rappresenta il numero esiguo dei soggetti diagnosticati celiaci. La parte sommersa rappresenta tutti coloro che non sono ancora stati diagnosticati o che hanno forme di celiachia silente, cioè mancano i sintomi tipici mentre la genetica e gli anticorpi risultano positivi.
Ora però l’immagine dell’iceberg può essere letta in un altro modo. Come? Vediamolo insieme.
L’iceberg rappresenta la storia del celiaco!
Ci avevate mai pensato?
Partendo dalla base e andando verso l’apice si percorre l’ietr che porta alla slatentizzazione della celiachia nel singolo individuo.
Alla nascita siamo alla base della piramide, cioè l’individuo ha il complesso di istocompatibilità DQ2 e DQ8 (geneticamente predisposto), ma non è celiaco. Crescendo, pur rimanendo in una condizione di mucosa intestinale normale, sviluppa anticorpi anti-straglutaminasi, anti-gliadina e anti-endomisio passando da una situazione di celiachia latente ad una consizione di celiachia silente. Mancano i sintomi tipici della celiachia ma la mucosa intestinale iniza a manifestare danno a carico dei villi.
Da questa situazione alcuni passano alla celiachia manifesta - punta dell’iceberg.
Quando avviene questo cambiamento? Perchè solo alcuni soggetti? Quale fattore determina il passaggio? Questi sono ancora gli interrogativi aperti, ai quali la ricerca sta cercando di dare una risposta.
La certezza fin’ora acquisita è che solo la combinazione tra predisposizione genetica ed esposizione al fattore ambientale - glutine - può portare allo sviluppo di celiachia. Ma tempi, modi e fattori coinvolti sono ancora in fase di studio.




Gentile dott.ssa Letizia voglio farle i complimenti per il suo blog..è veramente ricchissimo di informazioni, aggiornato e preciso..trovo che sia interessante per noi celiaci ma anche per chi non vive questa intolleranza in prima persona..Sono laurenda in Farmacia e da questo sito sto prendendo diversi spunti per sviluppare la mia tesi di laurea che riguarderà i recenti sviluppi e acquisizioni sull’eziopatogenesi del morbo celiaco..Spero di sentirla presto. Erica.
Scritto da mori erica, il 21 Maggio, 2007 at 23:25
Salve dott.ssa Letizia. Vorrei domandarle: in caso di predisposizione genetica con esami o negativi o dubbi (mentre sto aspettando gli esiti della gastroscopia) si può avere già un’ipersensibilità al glutine? Ogni volta che ne assumo sto male e sono anche intollerante al lattosio inoltre ho alcuni esami della tiroide sballati (antiperossidasi). Grazie infinite
Scritto da Greta, il 11 Ottobre, 2008 at 21:15