Metamorfosi della celiachia
Una vera metamorfosi! La celiachia: da Cenerentola degli anni ‘80….. a prima donna della gastroenterologia del 2000.
Queste le parole del Dr. Umberto Volta, presidente del Comitato Scientifico Nazionale di AIC, dette ieri, per introdurre le numerose nuove notizie sulla epidemiologia, sintomatologia, terapia…… della celiachia. Tutte novità emerse e riassunte all’ Annual Education Conference & Food Faire tenutosi in California al Good Samaritan Hospital di Los Angeles.
Dopo aver dato la definizione di celiachia e definita la patogenesi, introducendo già qui la prima novità - il Rotavirus è uno dei fattori ambientali responsabile della risposta immunitaria tipica della celiachia -siamo passati alla sintomatologia. Sembra essere sempre più complessa: l’intestino rimane l’organo bersaglio ma tanti altri sintomi compaiono e nuovi distretti corporei possono essere interessati poichè la trasglutaminalsi tissutale ha una distribuzione ubiquitaria nei tessuti.
e ancora….
L’incidenza oggi è di un soggetto ogni 100, rispetto a 1/130 di qualche anno fa. Interessante il cambiamento nell’età di diagnosi: attualmente compare un 10-15% dei neo-diagnosticati con un’età compresa tra i 60 e i 79 anni.
Test diagnostici sempre più sensibili. Nel 1982 si conosceva solo l’antiaglidina, poi, considerato poco significativo, è stato completato, nel 1992, con la ricerca degli anticorpi antiendomisio e, ancora, dal 1998 dall’anti trasglutaminasi.
Nuove popolazioni con alta incidenza di celiachia nel territorio dell’Iran, in India, nel Ciad. Uno spunto di riflessione interessante viene dal Giappone perchè il 2% della popolazione dei pazienti con patologia gastrointestinale ed ematologica è affetto da celiachia. C’è però una particolarità tali soggetti risultano negativi al DQ2 e DQ8. Potrebbero allora essere coinvolti altri segmenti del DNA?
Sulla base di questa panoramica dell’incidenza mondiale della celiachia si apre anche il problema degli aiuti umanitari al terzo mondo: ha senso mandare cereali? Potremmo slatentizzare la patologia in queste popolazioni non abituate al consumo di cereali?
Rimane ancora aperto il problema dello screening di massa. E’ stata presentata l’analisi dei costi ed emerge che ci sarebbe un guadagno netto in termini di costi sanitari e sociali ma a che età farlo? e ogni quanto ripeterlo?
Infine un riassunto significativo e importante sulle future prospettive per la celiachia sui temi di prevenzione e trattamento.
Potete leggere e vedere tutto meglio qui!




ciao Letizia..
sai c’ero anche io al convegno, mi guardavo in giro sperando di riconoscerti ma.. bho, no ti ho vista, ma dove eri seduta?
e complimenti per la rapidità e la precisione delle tue notizie.. e i link e il vending, caspita, ma come hai fatto a prendere tutte queste informazioni!! lo sai che io attingo
ciao
Massimo
Scritto da Massimo Cannatà, il 15 Febbraio, 2007 at 23:47
ciao Massimo
mi dispiace non averti conosciuto! Mi fa piacere se trovi utile attingere qui!!!
ciao, Letizia
Scritto da Letizia Saturni, il 16 Febbraio, 2007 at 08:28
Trovo interessante questo blog …sono stata da poco catapultata in questo mondo per via del mio bambino di due anni al quale è stata diagnosticata la “bestia” ,scusa ma ho ancora tanta rabbia da smaltire…poi diventerà una di famiglia!marina
Scritto da marina cirielli, il 16 Febbraio, 2007 at 09:19
Grazie per il suo interesse.
Posso capire le difficoltà con le quali adesso si sta confrontando però non definirei la celiachia una bestia, è solo una condizione da controllare con la sola dieta.
Dovrà sicuramente mettere in atto alcune precauzioni a livello di preparazione dei pasti in casa e quando è fuori, per il resto è tutto via libera.
Mi auguro di risentirla presto. Letizia
Scritto da Letizia Saturni, il 17 Febbraio, 2007 at 08:35
Vivo da 22 anni …da quando mi sono specilaizzato in Peditria le problematiche del bambino celiaco. mai mi è capitato di trovare un sito web così ricco di informazioni, aggiornato, accessibile agli addetti ai lavori e non.
Complimenti di vero cuore! Luciano Curto Avellino Pediatra responsabile Ambulatorio Nutrizione ASL AV 2 .
Scritto da Luciano curto, il 19 Febbraio, 2007 at 23:12