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	<title>Commenti a: Il nutrizionista un aiuto per il celiaco</title>
	<link>http://nogf.san-lorenzo.com/2007/02/il_nutrizionista_un_aiuto_per_.html</link>
	<description>La celiachia nel quotidiano tra pentole e provette</description>
	<pubDate>Sat, 10 Jan 2009 00:37:05 +0000</pubDate>
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		<title>By: Angelo Recchi</title>
		<link>http://nogf.san-lorenzo.com/2007/02/il_nutrizionista_un_aiuto_per_.html#comment-74</link>
		<author>Angelo Recchi</author>
		<pubDate>Thu, 01 Feb 2007 18:41:00 +0000</pubDate>
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		<description>La nostra esperienza (mi permetto di definirla tale perché ho partecipato, ma soprattutto, l'esperienza di Francesca), è che il celiaco è un malato, e come tale va trattato. Non si pensa minimamente ad alcuni dei lati positivi (sic!) di questa allergia. In primis, l'allargamento a 360 gradi della propria dieta, che nella nostra civiltà grano-centrica (anche a costo di importare frumento dagli antipodi strapesticidizzato) è cosa sconosciuta. Non a caso, vengono proposti surrogati di pane, pasta, e cose del genere. Che vanno bene, ok, ma nessuno si cura che siano anche *buone*, *ottime*, *eccellenti*. L'importante, come il metadone, è che siano il più fedeli possibile agli originali. 

Ecco, l'idea è che sembra che il celiaco, per espiare la propria colpa di non mangiare il grano, debba scordarsi del piacere della buona tavola. Senza considerare che esistono ottimi risi, ottime polente, ottimi piatti, anche senza glutine.

Ma ne dovremo riparlare. Piuttosto, un giorno di questi ti chiamo, ok?

Ciao e grazie!
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		<content:encoded><![CDATA[<p>La nostra esperienza (mi permetto di definirla tale perché ho partecipato, ma soprattutto, l&#8217;esperienza di Francesca), è che il celiaco è un malato, e come tale va trattato. Non si pensa minimamente ad alcuni dei lati positivi (sic!) di questa allergia. In primis, l&#8217;allargamento a 360 gradi della propria dieta, che nella nostra civiltà grano-centrica (anche a costo di importare frumento dagli antipodi strapesticidizzato) è cosa sconosciuta. Non a caso, vengono proposti surrogati di pane, pasta, e cose del genere. Che vanno bene, ok, ma nessuno si cura che siano anche *buone*, *ottime*, *eccellenti*. L&#8217;importante, come il metadone, è che siano il più fedeli possibile agli originali. </p>
<p>Ecco, l&#8217;idea è che sembra che il celiaco, per espiare la propria colpa di non mangiare il grano, debba scordarsi del piacere della buona tavola. Senza considerare che esistono ottimi risi, ottime polente, ottimi piatti, anche senza glutine.</p>
<p>Ma ne dovremo riparlare. Piuttosto, un giorno di questi ti chiamo, ok?</p>
<p>Ciao e grazie!</p>
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