Not only gluten-free

La celiachia nel quotidiano tra pentole e provette

4 Gennaio 2007

Il gluten free entra nel “vending”

distributore automaticoSi, i prodotti gluten free a breve saranno disponibili presso i distributori automatici.

L’AIC ha preso contatti, per avviare la prima fase sperimentale di questa iniziativa, con due operatori del settore della distribuzione automatica: Tracciadoro (non c’è traccia su internet) e Buonristoro, attivo già in alcuni punti dell’Emilia Romagna.

Come mai si è pansato a questo canale di vendita? Da tempo sentiamo dire da più parti (Enti, Istituzioni, Nutrizionisti, Dietologi….) che merendine, snack salati e/o dolci, bevande e bibite erogate dai distributori automatici sono tra le principali cause dell’obesità in età pediatrica.

L’Italia, differenziandosi dalla Francia e dal Belgio, ha deciso di promuovere i salutari consumi attraverso il vending, cioè sostituire le attuali offerte ricche in grassi, zuccheri e sale con yogurt, frutta, verdura…. Sono cibi che ci accumano tutti, celiaci e non, dunque perchè non sostenere la causa?

La dimensione del fenomeno dell’utilizzo dei distributori automatici è sicuramente rilevante: 22,5 milioni di italiani almeno una volta a settimana fanno ricorso ai distributori automatici e oltre 10 milioni li utilizzano più volte alla settimana. Sono più gli uomini che le donne ad utilizzarli e il 75% degli utenti hanno un’età compresa tra i 14 ed i 24 anni.

Li troviamo ormai quasi ovunque: al lavoro (38,2%), negli ospedali (20%) negli ambienti aperti (16%) e nei luoghi di studio  (16%). Perchè vengono utilizzati? Il 71,3% dichiara di utilizzarli per comodità: sono disponibili a qualsiasi ora e sono presenti ovunque. (1)

Da questo fenomeno il celiaco fin’ora era escluso. "Per fortuna  mi verrebbe da dire"! AIC ha invece già selezionato una lista di produttori inseriti nel Registro nazionale degli Alimenti, oppure nel Prontuario, con o senza marchio Spiga Sbarrata oppure ancora naturalmente privi di glutine.

Allo stato attuale qual’è la situazione? I prodotti sono stati inseriti "tal quali" nei distributori di Buonristoro in alcuni punti (Policlinico di Modena; Università di Modena; Policlino S. Orsola Bologna e Azienda USL  Ospedale Maggiore Bologna) oppure uniti da Tracciadoro in confezioni che contengono mini pasti idonei ai celiaci quali ad esempio cubetti di grana - crackers e miele; yogurt -biscotti; crackers- formaggio spalmabile; biscotti - confettura di frutta……

Come identificarli? AIC ha autorizzato gli operatori all’utilizzo del marchio dell’Alimentazione Fuori Casa oltre che al proprio logo. Al MIA di febbraio 2007 verranno valutati i risultati della sperimentazione.

4 Commenti a “Il gluten free entra nel “vending””

  1. bentornata Letizia!

  2. Eccomi di nuovo qua!! Ho preso una pausa natalizia.

  3. Ottima cosa :D Sperando che l’iniziativa possa essere estesa anche alla Puglia

  4. […] progetto del vending gluten-free ora è arrivato ad una […]

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