Semifreddo al Torrone
Il Torrone, principale ingrediente di questa ricetta facile ma gustosa, è uno dei dolci tipici del Natale.
"Torrone".. ma cosa significa? quando e dove è nato? e….. qual’è la ricetta?
La sua origine è poco chiara ma sembra che sia nato in Cina, luogo dal quale proviene storicamente anche la mandorla. Successivamente gli arabi portarono questo dolce in Sicilia, in Spagna e a Cremona. Il torrone sarebbe quindi una variazione della famosa cubbàita (torrone di ceci, canditi d’arancia e miele) o giuggiulena (torrone a base di sesamo e miele), dolce arabo.
"Turròn" è un termine spagnolo e anche secondo studiosi iberici il torrone è di derivazione araba. L’inizio della produzione di torroni tradizionali in Spagna risale al XVI secolo.
E in Italia? In Italia, tra il 1100 e il 1150, Gherardo Cremonese tradusse il "De medicinis et cibis semplicibus", scritto dal medico di Cordova Abdul Mutarrif. Qui viene citato un dolce arabo: il " turun".
A Cremona, i rivenditori sostengono invece che il torrone nacque il 25 ottobre 1441, il giorno del matrimonio di Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza. In quell’occasione, i pasticceri di corte decisero di terminare il banchetto nunziale con un dolce confezionato in forma di Torrazzo (l’alta torre campanaria del duomo della città) che potesse rappresentare Cremona, città che la sposa portò in dote.
Ma non tutti sono d’accordo con tale origine, infatti secondo un’altra tradizione, furono gli antichi Romani a ideare questa ghiottoneria. Nel 116 circa a.C., Marco Terenzio Marrone il Reatino citava il gustoso "Cuppedo". "Cupeto" è ancora oggi il nome del torrone in molte zone dell’Italia Meridionale.
Il termine torrone deriverebbe quindi dallo spagnolo turron, di derivazione araba, che significa abbrustolito (dal verbo turrar = arrostire). La stessa derivazione sembra essere suggerita anche dal latino torrere, che significa tostare.
E la ricetta? Eccola qua
Ingredienti
3 uova - 150 g di zucchero - 500 cc di panna fresca - 250 g di torrone (meglio tipo friabile) - 400 g di cioccolato fondente.
Montare i tuorli con lo zucchero, poi mopntare gli albumi a neve; Montare la panna, separatamente; Sbriciolare il torrone; Aggiungere alle uova montate, gli labumi e la panna fino ad ottenere una crema omogenea; Foderare uno stampo rettangolare con carta stagnola (cm.30×7x11 circa); Disporre nello stampo a strati prima il torrone sbriciolato bagnandolo con uno stravecchio o un cognac, poi la crema, così fino ad esaurimento degli ingredienti (meglio sarebbe finire con il torrone). Riporre lo stampo in congelatore per almeno due giorni. Togliere dal congelatore al momento di servire; Tagliare a fette, disporre ciascuna fetta su un piatto e, dopo avere sciolto il cioccolato a bagnomaria con l’aiuto di un po’ di latte, versarlo ancora caldo sul semifreddo.

Un’idea per presentare e decorare il vostro semifreddo.
E’ ottimo anche in estate quindi si consiglia di fare scorta di torrone terminate le Feste!!!




Dunque il torrone è da considerarsi gluten-free? Sarebbe una bella cosa, visto quanto ne è ghiotta Elisabetta (mia moglie)! Leggendo gli ingredienti mi ero già fatto questa idea (non c’è traccia di farina di frumento o altra similare, ma solo mais)…
Scritto da Gilberto Sartorel, il 18 Dicembre, 2006 at 15:47
No attenzione non tutto il torrone va bene per il celiaco. Bisogna comunque far riferimento a quelli presenti nel prontuario.
Scritto da Letizia Saturni, il 19 Dicembre, 2006 at 10:08