Not only gluten-free

La celiachia nel quotidiano tra pentole e provette

17 Novembre 2006

Quante sono le forme di celiachia?

celiachiaDomanda che recentemente si sente porre spesso soprattutto tra gli adulti. A volte ci sono i sintomi classici a volte mancano, a volte gli anticorpi sono positivi ma all’esame istologico la mucosa intestinale è normale. Allora si è celiaci o no?  Si.

Sulla base dei sintomi  4 sono le forme note di celiachia:  la celiachia tipica, si manifesta in età pediatrica e riporta i classici sintomi  (diarrea, perdita di peso, arresto della crescita); la celiachia atipica,  si manifesta in età adulta ed è caratterizzata da sintomi  extraintestinali (anemia, osteoporosi); la celiachia latente (silente) in cui mancano i sintomi evidenti ma risultano positivi gli anticorpi tipici della celiachia (antigliadina, antiendomisio e antitrasglutaminasi) e all’esame istologico i villi intestinali sono già regressi. Infine la celiachia latente potenziale, che non ha sintomi. Gli  anticorpi sono positivi ma i villi intestinali non sono ancora regrediti.

28 Commenti a “Quante sono le forme di celiachia?”

  1. Salve dottoressa,
    le volevo dire che le ho rubato la foto del post ma l’ho anche citata su takecareblog nel post di domattina alle 9.00. :-)

  2. quando dici “età ediatrica” volevi scrivere “pediatrica” ? Perchè la mia B ce l’ha tutti quei sintomi !

    R.

  3. Mi farebbe molto piacere tenermi in contatto. Grazie agli rss leggo sempre le notizie sempre interessanti che scrive.

  4. Vorrei aggiungere alle varie tipologie descritte il mio caso. Figlio di madre celiaca mi è stata diagnosticata a 31 anni (circa 2 anni e mezzo fà) la celiachia in seguito a disturbi intestinali non acuti irrisolti per anni.
    La diagnosi ha seguito il seguente iter:

    1) anticorpi antiendomisio/antigliadina nel sangue assenti (ripetuti più volte da dieci anni a questa parte);
    2) test genetico positivo
    3) Biopsia intestinale positiva (villi atrofici)
    4) Dieta per 2 anni e nuova Biopsia negativa (villi normali).

    Mi è stata così confermata la celiachia anche se non ho mai avuto gli anticorpi positivi nel sangue, dicendomi che probabilmente gli anticorpi non sono presenti come conseguenza di una qualche carenza di IgA o simili.

    Posso dunque considerarmi celiaco a tutti gli effetti o la mia potrebbe essere una celiachia di “serie B”, ovvero una forma non acuta ?

  5. Salve
    non c’è celiachia di serie A o B ci sono le forme che ho elencato nel post.
    Nel suo caso mi sembra tutto abbastanza chiaro nel senso che avedo la genetica e la biopsia positive pur non avendo gli anticorpi tipici positivi si tratta comunque di celiachia. L’unica cosa sulla quale mi permetto di fare una osservazione è riguardo alla seconda biopsia: generalmente essendo un esame piuttosto invasivo ci si basa sulla scomparsa dei sintomi e sul miglioramento del quadro generale e logicamente sugli anticorpi che rientrano nei valori normali (nel suo caso no!). Non si sottopone mai (o salvo qualche rara eccezione) il pz. ad una seconda biopsia per il follow-up.

  6. Grazie per il chiarimento.
    In effetti ho insistito personalmente per una seconda biopsia, non per masochismo ma per essere certo della patologia (e della effettiva necessità di una vita a dieta).
    Ciò inquanto oltre all’assenza degli anticorpi specifici, non c’è stata mai una scomparsa dei disturbi intestinali (che comunque non sono mai stati acuti).
    Continuo a seguire il suo interessante blog per aggiornamenti e novità (es. le tanto desiderate birre …)
    Saluti.

  7. Vorrei esporre qui di seguito il problema di mio figlio Matteo di 2 anni.
    Da più di un anno ormai il bimbo ha seri problemi di crescita, dopo aver avuto una forte enterite emorragica.
    Questo episodio ha lasciato per lungo tempo una diarrea persistente .
    Il bimbo è stato sottoposto ad esami del sangue che hanno dato AGA igA e igG++
    E’stato ripetutamente curato per Giardia.
    Dall’ultimo ricovero al Bambino Gesù di Roma non più di 3 mesi fa,non è uscito niente di nuovo: le analisi che prima erano positive,ora sono negative;l’esame chimico fisico parassitologico delle feci è negativo.
    Il problema è che il bambino fa la cacca ogni volta che mangia, la sua crescita è nulla e da qualche mese presenta ipotrofia muscolare e del sottocute,indolenzimento delle gambe e macchie sull’ultimo dente da poco spuntato.Matteo è nato il 26/08/2004 ,pesa kG 10.5 ed alto cm 79,5.
    Mi parlano di CELIACHIA LATENTE e quindi non si può sottoporlo ad una dieta priva di glutine, nel frattempo però come farlo crescere ? Si può aspettare ?

  8. Buon giorno volevo avere un Suo parere per quanto riguarda la mia salute…premetto ke mia nipote è celiaca…da un anno mi sento molto stanka ma il mio mediko ha sempre detto ke è normale…da 3 mesi però ho avuto afte in bokka e lingua gonfia..pancia gonfia sembro in 8 mesi di gravidanza…ho fatto le analisi e risulta ferritina 21 antritrasglutaminasi 1.8 ma erano giorni ke nn mangiavo glutine ma riso e olio ho fatto la prova al lattosio e son risultata gravemente intollerante…ma anke dopo aver seguito la dieta priva di lattosio i sintomi peggioravano tanto ke nn riesco a concentrarmi ho formicolii ai piedi e braccia..sangue dal naso tutte le mattine e crampi…ho fatto così la gastroscopia e biopsia questo è il risultato:
    A-BIOPSIA MUCOSA DUODENALE
    B-BIOPSIA MUCOSA GASTRICA (ANTRO)
    Notizie cliniche
    Sindrome dispeptica,sospetto clinico di celiachia.
    Reperto endoscopico.duodeno di aspetto normale,antro con mucosa marezzata.
    Macroo-micro
    entrambi i campioni sono costituiti ciascuni da 3 frammenti bioptici ke vengono inclusi in toto
    Numero inclusi. ! per ciascun campione
    Colorazioni speciali eseguite (campione B) Alcian-PAS e Blu di Toluidina
    Diagnosi
    Frammenti di mucosa duodenale esente da alterazioni morfologike di rilievo
    Frammenti di mucosa gastrica antrale e transizionale, con modesta fibrosi nella tonaca propria
    Ricerca Helicobacter pylory-simili negativa (B)

  9. buonasera, vorrei un suo parere sulla mia situazione: soffro da 10 anni di orticaria dermografica e una dermatite classificata dai numerosi dermatologi interpellati, in momenti successivi come : dermatite erpetiforme, dermatite atopica, dermatite cronica psoriasiforme. Per escludere il morbo celiaco mi sono sottoposta a numerose ricerche tra cui : anti-gliadine, anti-endomisio, EGDS con biopsia duodenale, colonscopia, rx tenue, test permeabilità intestinale e tipizzazione HLA (anni 2000-2002) risultati tutti negativi. Mi sono sottoposta altresì a biopsia cutanea (anno 2000) con immunofluorescenza eseguita 3 giorni dopo aver effettuato la biopsia (per un errore dell’ anatomopatologo) il cui esito è stato: il reperto è compatibile con eczema. A distanza di 10 anni continuo ad avere manifestazioni cutanee a grappolo vescicolari pruriginose in associazione a disturbi gastrointestinali con periodi di remissione e riacutizzazione. Per il momento l’unica diagnosi vaga è di un malassorbimento intestinale con carenze di calcio (diagnosi di osteopenia), magnesio, ferro (ferritina molto bassa) e vitamina K. Secondo Lei questo quadro clinico può essere compatibile con la celachia atipica?
    grazie e saluti.
    Barbara

  10. Salve
    no, non può essere celiaca dal momento che- mi sembra di capire- la sua genetica e cioè HLA DQ2 e DQ8, è negativa. Significa che non ha i geni tipici della celiachia e dunque non potrà mai sviluppare celiachia a qualsiasi età.

    saluti
    Letizia

  11. cosa vuol dire duodeno con pliche dentellate

  12. buonasera mi sa dire i valori alterati per gli esami del sangue per capire se si è celiaci.

    grazie

    saluti

  13. Cara Erica
    cosa intendi dire esattamente? Quali valori debbono essere alterati? I tre anticorpi: antigliadina, antiendomisio e antitrasglutaminasi. I valori di riferimento variano in funzione del tipo di test utilizzato ma sono sempre indicati al lato e il medico sicuramente saprà interpretarli. Se questi sono superiori alla norma si procede con la biospia.

  14. Salve,
    da più di un anno ho eliminato dalla mia dieta tutti gli alimenti contenenti glutine perchè, oltre ad essere fortemente intollerante al lattosio, soffrivo di gonfiori anormali, aerofagia e meteorismo fortissimi, mal di testa, mal di pancia , stitichezza, afte etc. e sopratutto gonfiore del volto molto accentuato. Così facendo la mia situazione è tornata assolutamente normale. Mi è capitato però talvolta di ingerire prodotti a base di normale farina (per gola!) o di mangiare fuori e non conoscere bene gli ingredienti ed i sintomi si sono ripresentati tutti. Ho eseguito il test per la celiachia della farmacia e anche attraverso le analisi del sangue, non è stato rilevato nulla , ma credo che sia ovvio data la dieta che seguo ormai da più di un anno. Vorrei sapere se questi sintomi possano corrispondere al morbo celiaco e come dovrei procedere per eseguire degli accertamenti. Devo reintrodurre il glutine? in che misura? per quanto tempo? e pòoiquali esami eseguire?!
    Grazie mille per l’attenzione!
    Giulia

  15. il mio compagno ha da anni la psoriasi, credevo da stress visto che in puglia dopo 24 ore se ne va e torna 24 ore al rientro a milano. circa 2 anni fa ha avuto la candida alla bocca ha perso 10 kg nel giro di breve tipo 3/4 mesi ed alla fine hanno diagnosticato il biabete di tipo 1. non tollera l’insulina e le pastiglie di metmorfina non glielo abbassano meno di 200, 1 mese fa ha avuto un blocco intestinale, e oggi ha la vista notturna difficile vede tipo pallini di luce. la cosa strana e che non ha ereditarietà diabetica e da oltre 7 anni ha smesso di essere donatore di sangue perchè ha una carenza di ferro, mi chiedo da tanto tempo se la sua situazione può essere una celiachia nascosta e il diabete una conseguenza del glutine che l’organismo non tollera. mi aiuta in qualche modo a venirne fuori noi siamo a milano ci indirizzi o ci consigli

  16. Buongiorno,
    soffro di celiachia latente (silente) in cui mancano i sintomi evidenti ma risultano positivi gli anticorpi tipici della celiachia (antigliadina, antiendomisio e antitrasglutaminasi) e all’esame istologico i villi intestinali sono già regressi.
    Da 2 anni (da quando ho scoperto di essere celiaca) sto seguendo una dieta priva di glutine e la mia dottoressa mi ha detto che dovrò seguirla x sempre.
    E’ così anche se viene definita latente e non ci cono stati segnali di cambiamento dopo l’inizio della dieta?

  17. Buongiorno,
    ho 39 anni e ho avuto tre gravidanze: la prima con rischio di parto anticipato e ipertensione all’ottavo mese di gravidanza quindi ho avuto la bimba con parto indotto, la seconda interrotta per aborto spontaneo alla nona settimana, la terza con rischio di aborto e parto anticipato. Dopo la terza gravidanza le mestruazioni sono diventate irregolari, finchè da circa due anni sono in menopausa. Dagli esami ormonali la follitropina e l’estradiolo risultano in fase menopausa, mentre l’ormone tiroideo è nella norma. Il ginecologo mi ha prescritto i cerotti transdermici.La MOC lombare e femorale depone per lieve osteopenia.
    Mi lamento della stanchezza e della debolezza alle gambe, di bruciore alle dita dei piedi, della blefarite, dell’eczema ai bordi delle labbra e del naso,di un fastidiosissimo prurito alle braccia che si presenta da 10 anni soprattutto al finire dell’estate e per tutta la durata dell’autunno-inverno: al momento del disturbo si manifesta una sottile orticaria, e dopo essermi grattata, appare una piccola escoriazione circolare. Ho qualche caso di ipoplasia dello smalto. L’anno scorso su consiglio di un nutrizionista, ho seguito una dieta priva di glutine e il prurito gradualmente si è dissolto, dopo circa due mesi ho avuto una mestruazione (che mancava da circa due anni).
    Dopo di che ho ricominciato ad alimentarmi col glutione, mi sono sottoposta ai test sierologici che sono risultati negativi e di coseguenza il mio medico di base ha escluso la celiachia, consigliandomi di continuare ad alimentarmi col glutine.
    L’alvo è normale, con periodi isolati di stitichezza o di diarrea o di gonfiori addominali.
    La mia domanda a lei è la seguente: potrei essere celiaca, considerando i sintomi sopra descritti nonostante gli Ac negativi, e quindi dovrei sottopormi a biopsia?

    Elena, 23 novembre 2007

  18. Gentile dottoressa gradirei avere un suo parere in merito alla mia situazione clinica.
    Da tre anni ormai sono in cerca di un bimbo che non è mai arrivato (3 aborti ritenuti, di cui i primi 2 geneticamente sani e uno affetto da trisomia 21, e una GEU). Per tale ragione ho compiuto tutta una serie di indagini cliniche da cui risulto geneticamente positica alla celiachia ma in assenza di antircorpi specifici (ANA, ENA, TRANSGLUTAMINASI). Una precedente biopsia duodenale rilevava solo la presenza di una mucosa infiammata , con infiltrato linfocitario ma senza ditruzione della componenete villosa. Da sempre ho accusato i classici sintomi da colon irritabile e da circa tre anni lamento cheilite angolare e dermatite ai bordi delle labbra. Che fare?? Continuo la dieta o sospendo controllando regolarmente gli anticorpi?? Mi aiuti non riesco atrovare una risposta!

  19. Salve Simona
    mi dispiace per tutti i suoi incicidenti ma tutto ciò fa pensare sicuramente ad una celiachia. Ora lei dovrebbe continuare a dieta libera e vedere cosa capita ai suoi anticorpi, in particolare all’antitrasglutaminasi. Poi rifare la biopesia e dunque arrivare a diagnosi. Molti dei suoi problemi saranno risolti. Se ha piacere possimao rimanere in contatto! In bocca al lupo. Letizia

  20. Gentile Letizia,

    ho una quesito circa la possibile correlazione tra valori alti di bilirubina tot (> 2 mg/dl) e diretta (> 0.5 mg/dl) e celiachia.
    Da quando circa 4 anni fa mi fù diagnosticata la celiachia tali valori sono rimasti costantemente alti nonostante io abbia seguito rigorosamente la dieta priva di glutine. E’ possibile dunque collegarli alla dieta o alla celiachia stessa, o è il caso di approfondire l’eventuale presenza di ulteriori patologie, per esempio epatiche o parassitosi ?
    Grazie come al solito per la disponibilità.
    Saluti.

  21. Gentile Dott.ssa

  22. Gentile Dott.ssa
    mi hanno detto che all’Ospedale Gaslini sono state effettuate delle sperimentazioni che hanno permesso a dei soggetti celiaci di mangiare nuovamente alimenti con glutine. Non so bene i dettagli e per questo chiedo maggiori informazioni. Secondo questi studi dopo un lungo periodo di dieta priva di glutine, si effettua una nuova biopsia intestinale per vedere se i villi sono ritornati nella normalità… Questo permette di “guarire” e mangiare nuovamente con glutine. Potrebbe chiarirmi le idee? Grazie

  23. Buongiorno Lucia

    non sono al corrente di questa sperimentazione. Da quanto so le uniche sperimentazioni che si stanno facendo sono quelle di cui ho parlato nel recente post pertanto credo che sia improbabile quanto riportato. Cercherò di capire. Grazie, Letizia

  24. Notizie utili.Vorrei anche avere un chiarimento:ho una sorella celiaca e in famiglia abbiamo fatto le indagini.Io ho positivo anticorpi anti-endomisio e ac-anti-transglutaminasi 15,40,la biopsia duodenale nei limiti della norma;sono celiaca latente e devo seguire la dieta oppure non sono celiaca? i miei disturbi sono:addomo gonfio stitichrzza,secchezza oculare,crampi e dolore alle ossa.grata per quanto potrà dirmi la saluto cordialmente.mariapia donato
    mi manda la risposta via e-mail.grazie

  25. Salve Donata
    io farei l’esame genetico ma comunque seguirei una dieta senza glutine.

    saluti
    Letizia Saturni

  26. Gent.ma Dott.ssa, è da un pò che non le scrivo e ora visitando questo sito ho sentito il bisogno di aggiornarLa sulla mia situazione . Ho 47 anni e da circa un anno mi è stata diagnosticata la celiachia( dopo infiniti esami e dubbi). Ho eliminati il glutine dalla mia dieta, ma ogni tanto mi ricompare l’orticaria e devo assumere antistaminici. mi sento spesso stanca e faccio fatica nello svolgere tutte le attività giornaliere( ho 3 figli e lavoro in ufficio). Volevo chiederle se tutto ciò è normale e, come mai, se involontariamente assaggio glutine ho delle reazioni violente di dolori addominali con diarrea?
    Grazie da Carmela

  27. Cara Dott.ssa Letizia,
    ho 48 anni, non stò bene, da un po di tempo (1 anno) accuso molti disturbi gastro intestinali, gonfiori, cambiamento delle evacazioni stitichezza o diarrea, analisi alterate per quanto riguarda le lipasi, le amilasi e la bilirubina. Sono dimagrita (circa 4 chili) e non riesco riprendere peso. Gli esami ecografici rilevano tutto nella norma, escluso aria nello stomaco e microlitiasi renale. Ai RX nel 2003 risultava un restringimento esofageo ritenuto di tipo funzionale, la gastroscopia non rilevo’ problemi. Non ho più il ciclo che negli ultimi due anni se ne è anadato velocemente, e la scorsa estate ho avuto alterazione della funzionalità tiroidea (TSH basso) che è però ritornato nella norma. Sono intollerante al lattosio da sempre (ho fatto le analisi all’età di 25 anni), mai curata con una dieta priva di questo elemnto. Ora un medico mi ha consigliato di non assumerne e sono diminuiti notevolmente i gas ed i fastidi, ma non del tutto, ho infatti sempre un dolore sotto la costola di destra e alla visita risulto dolente lungo il colon. Ho nel passato contratto L’H.Pylori che ho eradicato con la triplice terapia. Conduco una vita stressante e ora sono sempre stanca e con la pressione molto bassa, crampi muscolari, dolori alle giunture, astenia,ogni tanto afte, abbassamento della vista, pelle molto secca e aspetto insolitamente magro. Da bambina ho avuto sempre problemi: intolleranza al latte in polvere, svenimenti, carenza di ferro, diarree e mal di pancia, pallore. La prego di aiutarmi, sono una madre di due figli e sono separata, devo stare bene per me e per loro!
    Grazie

    Paola S.

    Grazie Paola

  28. Gentile dottoressa,
    vorrei capire se in presenza di HLA II DQ2/DR7 positivi (e nessun altro gene) e test del sangue tutti negativi sia ragionevole effettuare una biopsia duodenale.

    L’unico test positivo è quello genetico, insomma, ma solo per quell’aplotipo. Mi sembra che per sviluppare la malattia occorra ANCHE il DR5 e quindi il mio aplotipo non sarebbe sufficiente. E’ così?

    Le indagini sono state proposte dal medico per i seguenti sintomi:
    - febbricola cronica periodica (max 37.7, di solito non supera i 37.4);
    - perdita di peso, dolori in ipocondrio dx;
    - litiasi biliare in giovane età (pare la celachia esponga a litiasi);
    - depressione organica e possibile malassorbimento;
    - pelle secca e dermatiti da contatto.
    - …

    In famiglia ho solo un caso accertato, una mia cugina di primo grado ha entrambi i figli celiaci; che io sappia non c’è alcun altro caso.

    E’ necessaria la biopsia?
    Grazie

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