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La celiachia nel quotidiano tra pentole e provette

12 Ottobre 2006

“Scoperta la causa della celiachia”

ricerca scientificaQuesto è uno dei titoli  che oggi troviamo sulla stampa ligure (1, 2) per presentare un importante studio condotto presso l’Ospedale Gaslini di Genova.

Oggi nessun dettaglio sullo studio solo una veloce anticipazione: "Questo studio costituisce il primo passo per la realizzazione di una terapia preventiva per i soggetti a rischio di celiachia, in grado di prevenire l’insorgenza della malattia".

E’ prevista per domani la presentazione dei risultati da parte del professor Lorenzo Moretta, Direttore Scientifico dell’Istituto e Ordinario di Patologia Generale e Fisiopatologia all’Università di Genova, e del professore Antonio Puccetti del Laboratorio di Immunologia Clinica e Sperimentale.

Aspettiamo curiosi…..

Ultimo aggiornamento se ne parla anche qui e qui. Si accenna a qualcosa di più sullo studio: "si è dimostrato che, nei soggetti predisposti geneticamente, l’ infezione con un virus molto diffuso, il Rotavirus, frequente responsabile dell’ enterite nei bambini, scatena l’ insorgere della celiachia".

2 Commenti a ““Scoperta la causa della celiachia””

  1. Non vorrei esser pessimista ma l’esperienza insegna ed ai grandi titoli specialmente in campo medico siamo da tempo abituati (mi verrebbe da dire assuefatti). Quando si arriva al dunque si scopre sempre che “siamo in una fase iniziale”, “sul topo probabilmente funziona ma ci vorranno 10/20 anni per le applicazioni pratiche” etc. etc.
    Vogliamo scommettere che sarà così anche questa volta?
    Ovviamente mi auguro vivamente di essere smentito dai fatti poichè sarebbe una delle scoperte scientifiche più importanti di questo secolo e debellerebbe definitivamene la celiachia e tutti i problemi ad essa connessa.
    Speriamo bene…

    Daniele

  2. Anche quello che dice Daniele è sacrosanto, forse è bene non facsi prendere dagli entusiasmi per non avere la solita delusione che viene dalla frase:”ci vorranno ancora molti anni prima che questa scoperta si possa trasformare in una terapia efficace”. Che Dio ce la mandi buona

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