Not only gluten-free

La celiachia nel quotidiano tra pentole e provette

18 Settembre 2006

Curry si o curry no?

La curiosità sul curry nasce da una domanda posta da una celiaca.

Il Curry nel Prontuario (fido compagno di acquisti di tutti i celiaci e non solo) viene indicato come dubbio, meglio… "a rischio". Significa dunque che è necessario conoscere e controllare gli ingredienti e la filiera produttiva.

Ma sapete esattamente che cos’è il curry? Una spezia…. la risposta non è corretta! e il glutine…. perchè?

curryIl curry non è una vera e propria spezia, ma una miscela di spezie di origine indiana, pestate nel mortaio.

La parola curry è europea e deriva dal nome tamil cari, che significa salsa e tamil è una popolazione dell’India meridionale e del nord di Ceylon. Il termine è improprio infatti in India l’equivalente europeo del curry (mistura di spezie) è indicato con il termine masala.

È difficile conoscere la ricetta esatta del più famoso miscuglio di spezie: si dice che esistano tante miscele di curry quanti sono i cuochi indiani sulla terra!

La composizione classica del curry prevede come componente principale una polvere giallo-scura ottenuta in parte dalla radice dello zenzero alla quale vengono  aggiunte altre spezie. La curcuma (a cui si deve il colore giallo carico dei cibi cucinati con il curry), il cardamomo, il coriandolo, il pepe nero, il cumino, la noce moscata, sono le principali componenti  ma anche fieno greco, chiodi di garofano, cannella e peperoncino.

Se questa è la composizione non dovremmo avere nessun tipo di problema di contaminazione da glutine. Perchè allora il curry è "a rischio"?

Nell’Ordinanza sulle derrate alimentari, entrata in vigore il  1° maggio 2002, si legge:
Il curry o la polvere di curry è una mescolanza di curcuma con altre spezie, come pepe, paprica, zenzero, coriandolo, cardamomo, garofano. Possono essere aggiunti anche altri ingredienti per migliorare l’aroma ed il sapore, come amido, sorte di zuccheri o sale commestibile.

Dunque, è possibile che il curry contenga piccole quantità di amido di frumento.  Qualora un curry contenesse dell’amido di frumento (oppure un altro amido contenente della glutine), secondo la nuova Ordinanza sulle derrate alimentari, questo deve essere dichiarato in etichetta con una dicitura quale ad esempio: "curry (con amido di frumento)“.

Non so voi, ma io per i miei piatti piccanti continuerò ad utilizzare peperoncino calabrese o pepe (detto in gergo) dalle indiscusse doti terapeutiche:

[…] fa digerire, tira, risolve e leva le caligini dagli occhi. Bevuto, ovvero, impiastrato sovviene al tremore delle febbri che interpongono queste, giova ai morsi di serpenti, fa partorire […] Giova alla tosse, e a tutti gli altri difetti del petto […] (Fonte: F. I. Pignatari, in “Medicina popolare. Pepe”, 1894)

4 Commenti a “Curry si o curry no?”

  1. io adoro il curry ed anche la paprika: abbiamo così tante privazioni noi celiaci, ad esempio da sicula doc. mi mancano le panelle di ceci perchè la farina potrebbe essere contaminata, che l’unica alternativa è pretendere magiore informazione su ogni tipo di prodotto. ciao

  2. Si certo, il celiaco ha a disposizione il Porntuario per i prodotti del libero mercato, i due loghi (Spiga Sbarrata e Autorizzazione Ministeriale)
    Per il resto è sempre bene evitare o far riferimento al numero verde dell’azienda.

  3. A proposito di n.verde, sono 5 volte che chiamo l’Alpro (azienda produttrice di latte di soia ,il famoso latte Alpro soia),ho lasciato 5 volte il
    messaggio dicendo:-sono una ragazza celiaca da vari mesi uso il vostro latte vorrei la sicurezza del fatto che non contiene glutine e se dei vostri prodotti posso utilizzarne altri. Ancora aspetto la risposta .Mi domando:ma è cosi complicato avere una legge che ci tuteli quando facciamo la spesa e malauguratamente ,ci siamo dimenticati il prontuario a casa?Gli altri paesi come fanno?

  4. complimwnti per il curry, gradirei ricette ed informazioni dettagliate sul curry classico, quello indiano. Curry si….si….si…

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