Notizie dal Saharawi
Una fotografia dell’attuale situazione dei bambini del Saharawi e al tempo stesso una denuncia della mancanza di fondi sia per la ricerca che per i prodotti alimentari (farina, pasta, pane), troppo costosi per inserirli in grandi quantità fra gli aiuti umanitari.
Nasdra Ahmed Gayd, membro del Ministero Saharawi per la Cooperazione, vivendo nel campo profughi coordina gli aiuti per i celiaci, sovrintende alla distribuzione dei cibi, fa informazione e cerca di convincere le famiglie che questa intolleranza non è una disgrazia, ma solo una condizione da gestire. Queste le sue parole: "La celiachia è entrata con prepotenza nelle nostre vite e nella nostra cultura è importante continuare a istruire le madri. Una grossa parte del mio lavoro consiste nell’organizzare incontri, conferenze, piccole pubblicazioni nella nostra lingua, l’hassanya, con disegni che rendano chiari anche i concetti sanitari difficili".




Ciao Letizia. Farina,pasta e pane, troppo costosi? ma esistono aziende gluten-fre che supportano queste iniziative?
Scritto da gianna ferretti, il 17 Luglio, 2006 at 14:11
Ciao Gianna
no nessuna azienda del gluten-free si è fatta avanti. Per ora i soldi sono arrivati solo dall’Unione Europea (molto pochi e solo per la ricerca) e dall’AIC nazionale. A onor del vero è soprattutto l’AIC Toscana che sta facendo un lavoro enorme cercando di sensibilizzare anche il nazionale per essere più presente economicamente. Altri soldi vanno direttamente ai bambini o agli adulti grazie alle “adozioni a distanza” sostenute dai soci.
Scritto da Letizia Saturni, il 17 Luglio, 2006 at 14:38
Spiegazioni su come autocostruirsi la Serpentina, il prodotto finito deve essere simile al pannello di controllo di una macchina col condizionatore d’aria e le varie regolazioni:
Chi consegnerà al Popolo Saharawi i primi 500 esemplari, quando avremo aqua ed enerrgia gratis per tutti, avrà un premio pari a 100 volte l’investimento.
… La Serpentina da 25 litri con kit igienizzante e vasca di raccolta da 100 litri con sassoliini a rilascio di sali minerali con, attenzione, minifrigo per la conservazione degli alimenti, più scaldavivande azionati dalle celle di peltier, avrebbe un costo di circa 500 euro.
Con 500 euro si avrebbe 25 litri di acqua al giorno, frigorifero e scaldavivande.
Credo che abbiano fatto la vasca da 100 litri in modo che l’acqua rimanga a riposare alcuni giorni e si sciolgano i sali minerali, però forse anche perchè sperano di aumentare la resa nel caso si possa disporre di un’alimentazione maggiore e quindi raggiungere i 50-100 litri al giorno.
La serpentina funzionerebbe anche da riscaldamento domestico, lavatrice con ozonizzatore e boiler
Aumentando la potenza del Motoooore di Scccchietttti di circa altri 200-300 wh sembrerebbe sia possibile utilizzare con una modifica lo scaldavivande come riscaldamento elettrico e boiler per l’acqua calda. In un prodotto solo tutti gli elettodomestici essenziali.
Scritto da Motore di Schietti, il 16 Gennaio, 2007 at 20:38