Not only gluten-free

La celiachia nel quotidiano tra pentole e provette

3 Luglio 2006

La ristorazione cambia volto - 2

Abbiamo parlato di alcuni progetti dell’area Food in AIC ma qualcosa era rimasto in sospeso… il “Progetto Gelaterie” ad esempio. Come non parlarne proprio in questo periodo?

gelato senza glutineIl Progetto è stato avviato nel febbraio 2002, con un corso pilota in Veneto in collaborazione con la ditta Stella. Successivamente nel novembre 2003 è diventato progetto nazionale con l’approvazione del Protocollo gelaterie da parte dell’Assemblea Nazionale.
Da allora fino ad oggi i corsi sono aumentati sempre di più: da uno solo corso nel 2004 a 18 corsi nel 2005 fino a 10 nel 2006 (aggiornamento del 17 giugno). Attualmente le gelaterie che hanno aderito al protocollo sono 213 distribuite su tutto il territorio nazionale.

Il "Progetto Gelaterie", a differenza del Progetto Ristorazione, ha sempre avuto sponsor: 5 nel 2005 – La Scintilla, Stella, Fabbri, Giuso e Comprital e 4 nel 2006 - La Scintilla, Stella, Fabbri e Pernigotti.

Qui potete avere un’idea numerica di come e quante sono le gelaterie informate, che possono esporre la vetrofania.

Come vengono formate e seguite le gelaterie? Ogni gelateria, come ogni ristorante, è seguita da un tutor ed inoltre riceve materiale informativo: una Brochure Gelaterie; una Dispensa "Ingredienti e Processo Produttivo del Gelato Artigianale", il Prontuario AIC degli Alimenti ed altro materiale redatto da AIC.

Attenzione invece a quelle  gelaterie che espongono diciture del tipo "produzione e vendita di gelato senza glutine" sono estranee al Progetto Gelaterie e, dunque, non ricevono alcuna informazione e nessun monitoraggio da parte di un tutor AIC.

Ma l’area Food sta studiando dell’altro….. POI di Tom Tom; Buoni pasto per celiaci (BuonChef e Ticket Restaurant, in quest’ultimo è necessario segnalare sui parametri di ricerca “menù per celiaci”) e ancora…. Pagine Gialle, Costa Crociere, Mc Donald’s. Allo stato attuale sono tutti Progetti in fase di studio ma presto ne torneremo a parlare raccontando gli sviluppi. 

Mi sembra, dunque, che oltre ad aumentare enormemente la gamma dei prodotti gluten-free grazie all’impegno delle aziende del dietoterapico, recentemente anche lo scenario dell’alimentazione fuori casa si stia arricchendo sempre più e stia diventando sempre più sicuro.
Sarà quindi più facile affrontare questa condizione che impone una attenzione particolare alla dieta, senza per questo sentirsi esclusi da contesti sociali che portano a momenti di convivialità fuori casa!

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