Not only gluten-free

La celiachia nel quotidiano tra pentole e provette

21 Dicembre 2005

Le tabelle sono sempre quelle del 2001

Si, mi riferisco alle tabelle di riferimento che riportano i limiti di spesa per l’assistenza sanitaria integrativa relativa ai prodotti dietoterapici. Queste tabelle sono quelle fissate dal Ministero della Sanità con il DL. 8 giugno 2001 pubblicato nella GU n°154 del 5/7/2001.


I tetti di spesa previsti sono diversificati in base all’età, ma da qualche tempo i contributi possono variare da regione a regione - alcune, come il Veneto e la Toscana, hanno tetti di spesa più alti.

Si dice che la celiachia è donna. Sicuramente perché le donne sono più attente e si recano maggiormente dal medico, permettendo così l’identificazione di un più ampio numero di casi. Ma forse anche perché, al Servizio Sanitario Nazionale costano meno?
Il SSN stima, infatti, il fabbisogno mensile di alimenti senza glutine in 139,44 euro per il maschio adulto e 98,13 per la femmina adulta. Sembra una norma grave e discriminatoria - afferma Paola Fagioli, presidente dell’AIC Lazio - e che non tiene conto delle esigenze peculiari del soggetto celiaco, ad esempio donne in gravidanza o donne che allattano. Inoltre non trova neache un riscontro scientifico. Credo sia difficle darle torto…..

Speriamo che in seguito all’attuazione della nuova legge per la protezione dei soggetti malati di celiachia le cose possano cambiare in meglio.

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