La paleo-celiachia
- pestare una quantità di tuberi di cipero in un mortaio;
- passare con cura al setaccio la farina;
- aggiungere una tazza di miele ed impastare;
- mettere la pasta in un tegame di metallo;
- metterlo sul fuoco aggiungendo un pò di grasso;
- cuocere a fuoco lento finché la pasta si rassodi;
- farla rosolare senza bruciare;
- farla raffreddare e farne dei pani conici.
Che cos’è? E’ la versione integrale della ricetta di un dolce senza glutine destinato alla tavola del Faraone Tutmosi III, vissuto tra il 1504-1450 a.C. (E. Bresciani “La cultura alimentare degli egiziani”). Un dolce in cui l’ingrediente principale è la farina ottenuta dai tuberi del cipero, grossi come noccioline e dal sapore di cocco.
Ecco le origini della celiachia.
Non esisteva, sicuramente nel paleolitico poiché l’uomo si cibava esclusivamente di carne, pesce, frutta e bacche diverse. La celiachia fa la sua comparsa quando gli uomini cominciano, a coltivare piante di diverso tipo a scopo alimentare, tra le quali soprattutto i cereali unitamente all’allevamento di animali.
Chi ne ha parlato per primo?
Dovranno passare numerosi anni prima di arrivare alle prime descrizioni. Galeno, nel 250 a.C. descrive una strana forma di male intestinale nel bambino e nell’adulto.
Solo nel I° secolo d.C., Celso introduce il termine celiaco per identificare colui che ha una malattia diarroica e Areteo di Cappadocia ne riconosce l’andamento protratto e la difficoltà nella cura.
Nel 1888 Samuel Gee descrive la celiachia in Gran Bretagna e individua nella dieta una possibilità di terapia.
Alla prossima…….




Interessante…
Scritto da Daniele, il 26 Settembre, 2005 at 14:59
Avevamo iniziato con una ricetta di un dolce senza glutine per il Faraone Tutmosi III ed oggi altra pillola di storia della celiachia!…
Scritto da Not only gluten-free, il 24 Aprile, 2006 at 12:54